LUGANO - È un Partito popolare democratico più battagliero che mai quello riunitosi oggi a congresso a Lugano. A dettare il ritmo delle persone salite sul palco la celebre canzone della colonna sonora della saga di "Rocky", mentre il granconsigliere Giorgio Fonio nei panni dell'animatore della mattinata ha tenuta alta l'attenzione.Ma non solo nelle apparenze il PPD si è mostrato energico, anche nei contenuti. L'atto politico, la risoluzione votata con un solo contrario, è una diga a difesa delle autonomie locali, a difesa del Comune come ente di prossimità indispensabile. A corollario del tema il dibattito moderato dalla direttrice del Giornale del Popolo, Alessandra Zumthor, che si è intrattenuta con alcuni esponenti che vivono la realtà locale sulle problematiche che affrontano i Comuni, sui rapporti con il Cantone, sulle aggregazioni.In qualità di partito forte nelle realtà periferiche, il PPD ha voluto chiaramente porsi in un "fortino" davanti alla manovra finanziaria da 180 milioni che dovrà prossimamente affrontare il Cantone. Anche se per ora non si prevedono ulteriori riversamenti di oneri sui Comuni, dal partito di Lombardi è stato lanciato un chiaro segnale, giù le mani dai Comuni.La volata finale per le comunali è lanciata, ora la palla passa alle singole sezioni del partito, che il coordinatore Filippo Lombardi ha voluto spronare per portare a casa il miglior risultato possibile.[nggallery id=101 images=99 template="galleryview"]