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Il giorno della valanga. Trent'anni dopo
Nel 1986 per la seconda volta nella sua storia una valanga si abbatté su Mogno. Portando via la sua anima.
MOGNO - Era il 26 aprile 1986. Per la seconda volta nella sua storia la località di Mogno, in alta val Lavizzara, viene colpita da una valanga. La prima si abbatté sul paesino nel lontano 1667, portando con sé 33 anime. Quella di trent'anni fa di vittime per fortuna non ne fece, ma portò via l'anima del paese: assieme ad alcune case, la chiesetta del villaggio andò completamente distrutta.Subito sorse la volontà di ridare la sua chiesa al paesino montano, e non senza discussioni alla fine si optò per un progetto coraggioso firmato dall'architetto Mario Botta. L'edificio sacro venne inaugurato nel 1996, dieci anni dopo la valanga.Ieri almeno 400 persone hanno celebrato la ricorrenza, con la messa celebrata dal vescovo Valerio Lazzeri, alla presenza delle autorità cantonali e del consigliere federale Alain Berset, per la prima volta nella vallata, rimasto colpito dalla magia della chiesa.Foto Claudia Gianora.
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