si è chiesto «a che cosa si riferisca Baldo e su che base parli. Nel corso del mio operato a Bellinzona sono stati lanciati giocatori come per esempio Mattila. Anzi, posso dire di più: se Giulini mi avesse ascoltato, al posto di fidarsi di finti amici che pensano solo al bene delle proprie tasche, la società avrebbe potuto avere un altro avvenire».Quindi, a parte il fatto che non se ne sente parte, Lupo concorda sul fatto che l’ex presidente granata abbia scelto le persone sbagliate. «I risultati dicono questo. Io non ho procurato danni, i problemi sono nati nell’anno di Challenge League, mentre io sono stato nella Capitale ai tempi della Super League. Provo affetto per il Bellinzona, e dispiacere per ciò che è successo. Giulini ha senza dubbio commesso qualche errore, dato che colui che operava era lui. Ha scelto di non seguire alcune mie idee».Gli chiediamo quali, e svela un retroscena riguardo la panchina granata. «Non ero d’accordo con l’esonero di Morinini per puntare su Tebi, credo sia stato un errore grave. Se proprio si voleva cambiare, avevo suggerito di scegliere Eugenio Corini o Paulo Sousa». Non due qualsiasi, dato che il primo ha fatto bene al Chievo e il secondo è passato, dopo gli ottimi risultati a Basilea, alla Fiorentina dove ha già stregato i tifosi. Chissà come sarebbe andata, se uno dei due avesse allenato il Bellinzona.«Il mio nome lo conoscono tutti, quello di Raineri no», conclude Fabio Lupo.