SPORT
«Baldo, chi sei tu per giudicarci? Non ti conosciamo...»
Dopo il j'accuse di Raineri, parola a chi era stato menzionato. Renzetti. «Io ci metto la faccia, i risultati parlano per me». E Lupo svela che voleva Corini o Paulo Sousa per la panchina del Bellinzona...
BELLINZONA - Qualche giorno fa, sul nostro portale,
aveva sparato a zero sul calcio ticinese, accusando Renzetti di fare il padre padrone a Lugano, affermando che l’ex presidente del Bellinzona Gabriele Giulini si era affidato a persone che avevano sfruttato la sua bontà. Raineri aveva affermato di avere delle difficoltà nel trovare una panchina a causa del suo essere diretto. Abbiamo contattato le persone di cui Raineri ha parlato, per chiedere loro una replica.Sul fronte Lugano, il presidente
Angelo Renzetti
si è mostrato seccato. «Non è la prima volta che dice queste che ritengo essere fesserie. Non lo conosco, dunque mi è difficile giudicare le sue parole. Nel Lugano in ogni caso non faccio tutto io, però non do in mano la mia società ad altri. So cosa posso spendere, e mi piace fare calcio e prendere giocatori. I fatti mi stanno dando ragione, siamo stati promossi e abbiamo una squadra che può fare la Super League».Raineri aveva anche sostenuto che, per ottenere più di una semplice salvezza, sia necessario concedere libertà a Zeman nel mercato di gennaio. «Il tecnico mi dà indicazioni chiare in fase di mercato», ha replicato Renzetti. «Sa quali sono i mezzi che abbiamo a disposizione e che io sono una persona che dà quanto promette. Mi confronto spesso con Zeman. I ragazzi lo seguono, e c’è grande voglia di arrivare. Tutto il resto fa parte di un altro calcio: ripeto, io ci metto la faccia!».Di
Gianluca Dormiente
, responsabile di mantenere i rapporti tra il settore giovanile, l'Under 21, la prima squadra e naturalmente la società, Raineri aveva messo in dubbio la conoscenza del calcio. «Non mi abbasso al livello di una persona che neppure conosco», ha detto Dormiente, declinando la nostra richiesta di replica.Passando al discorso Bellinzona, l’ex allenatore del Vllaznia aveva sostenuto che fra le persone che avevano approfittato di Giulini c’erano Bifulco e Lupo.
Giuseppe Bifulco
non ha voluto commentare, dal canto suo
Fabio Lupo
si è chiesto «a che cosa si riferisca Baldo e su che base parli. Nel corso del mio operato a Bellinzona sono stati lanciati giocatori come per esempio Mattila. Anzi, posso dire di più: se Giulini mi avesse ascoltato, al posto di fidarsi di finti amici che pensano solo al bene delle proprie tasche, la società avrebbe potuto avere un altro avvenire».Quindi, a parte il fatto che non se ne sente parte, Lupo concorda sul fatto che l’ex presidente granata abbia scelto le persone sbagliate. «I risultati dicono questo. Io non ho procurato danni, i problemi sono nati nell’anno di Challenge League, mentre io sono stato nella Capitale ai tempi della Super League. Provo affetto per il Bellinzona, e dispiacere per ciò che è successo. Giulini ha senza dubbio commesso qualche errore, dato che colui che operava era lui. Ha scelto di non seguire alcune mie idee».Gli chiediamo quali, e svela un retroscena riguardo la panchina granata. «Non ero d’accordo con l’esonero di Morinini per puntare su Tebi, credo sia stato un errore grave. Se proprio si voleva cambiare, avevo suggerito di scegliere Eugenio Corini o Paulo Sousa». Non due qualsiasi, dato che il primo ha fatto bene al Chievo e il secondo è passato, dopo gli ottimi risultati a Basilea, alla Fiorentina dove ha già stregato i tifosi. Chissà come sarebbe andata, se uno dei due avesse allenato il Bellinzona.«Il mio nome lo conoscono tutti, quello di Raineri no», conclude Fabio Lupo.
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