SION/BELLINZONA - Domenica da dimenticare per il Lugano, che regge benino un tempo a Sion per poi affondare nella ripresa, perdendo 3-0. I bianconeri sono ora ultimi in Super League. Soddisfazione a metà anche per il Bellinzona, che non va oltre lo 0-0 con l'Ibach, conferma che, Lugano a parte, è stato il week end dei pareggi.I ragazzi di Zeman, impegnati sul campo del Sion, nel primo tempo , non hanno di fatto creato vere occasioni, e questo, per chi conosce le squadre del boemo, è certamente un elemento nuovo. Con un centrocampo che non ha saputo prendere in mano le redini del gioco e un attacco di fatto inconcludente, fatta eccezione per una chance capitata a Bottani. La difesa, per contro, ha tenuto senza troppi patemi, anche perché pure il Sion non pareva in giornata di grazia. La musica è cambiata nella ripresa, quando i padroni di casa hanno colpito dapprima un palo con Lacroix, mostrando di essere tornati in campo con un altro spirito, e poi si sono conquistati un rigore per fallo di Urbano, al secondo giallo, e realizzato da Salatic. La diga è stata ormai aperta, e sono arrivate anche le reti di Fernandes e Bia, bravi a sfruttare due corner.I bianconeri sono tristemente ultimi della classe, e Zeman nel dopo partita non ha nascosto di ritenere la sua compagine la più debole della categoria. Mancano, a suo avviso, anche umiltà e organizzazione, che aiuterebbero a sopperire.Il Bellinzona affrontava in casa l'Ibach, ed era reduce da cinque vittorie consecutive in altrettante sfide, che gli erano valse la vetta incontrastata di Seconda Lega Interregionale. Oggi l'attacco granata invece non ha saputo pungere, e non si è andati oltre lo 0-0. I punti di vantaggio sulla seconda, il Goldau, rimangono comunque quattro, e non sono pochi dopo sole sei giornate.