SPORT
L'altra faccia del caso premi. Facchinetti, «un polverone per niente»
Il ticinese dello Sciaffusa racconta di come ha vissuto questo periodo.« La sentenza non arrivava mai, ed io ero infortunato, è stato difficile» Di Lugano, Bellinzona, derby e Chiasso dice che...
SCIAFFUSA - Squalifica ridotta a due giornate per Djuric e Rossini, e la voglia di lasciarsi tutto alle spalle. È questo lo stato d'animo in casa bianconera dopo la seconda sentenza sul caso premi. Coinvolta nella questione, però, c'era anche un'altra squadra, il cui presidente ha innescato la bomba denunciando la famosa busta, ovvero lo Sciaffusa. Due giocatori sono stati multati, Facchinetti e Dos Santos. «Non voglio più parlare del caso premi, adesso che la vicenda è chiusa. È successo un gran polverone per niente», ci ha detto Mirko Facchinetti.
Cosa pensi dello sconto di pena a Djuric e Rossini?
«Alla fine hanno avuto solo due giornate di squalifica, e ciò che è successo non è grave. Il caos è stato proprio scatenato per niente! Cosa è successo? Non voglio più dire niente»
Tu come hai vissuto questi mesi? Eri coinvolto anche tu, seppur in maniera minore rispetto ai due luganesi.
«Sono state dette tante cose non vere, aspettavamo la sentenza che non arrivava mai perché dovevano sempre discuterne. Siamo andati tutti a Berna e ci hanno fatto un sacco di domande. Non è stato facile, perché non si sapeva che cosa potevano decidere. Mi ero appena infortunato (rottura di una vertebra della vertebra della schiena, ndr) e non è stato un bel periodo. Ora ho recuperato,inizierò a giocare (oggi in Coppa col Wil partirà titolare) e mi lascerò il tutto alle spalle».
Parliamo delle squadre ticinesi. Cosa pensi del Lugano?
«Ho visto le prime partite e mi aveva sorpreso in positivo per il gioco piacevole che aveva offerto, purtroppo non riuscivano a coglierne i frutti non essendo efficaci sotto porta. Sarà il tempo a dirle se Zeman è l'allenatore giusto, però secondo me ha fatto un bel lavoro sul gioco, adesso il Lugano deve trasformarlo in punti e vittorie».
Oggi c'è il derby Bellinzona-Lugano, da ex granata come lo vivi? 
«Non sarà una partita facile per il Lugano, ha solo da perdere giocando contro una squadra di categoria inferiore, in più a Bellinzona il derby è sentito e ci sarà una cornice di pubblico importante, con degli ex bianconeri fra le fila granata. Prevedo una bella sfida».
Ti aspettavi una risalita rapida del Bellinzona, primo in classifica in Seconda Lega?
«Sì, perché ho visto subito i giocatori che ne facevano parte, una squadra competitiva».
Un'altra tua ex squadra, il Chiasso, sta facendo bene. Lotterà per i primi posti sino alla fine? 
«Conosco il tecnico Schällibaum ma non ho mai lavorato con lui. Sta facendo un buon lavoro, sicuramente meritano la posizione in cui sono. Guardando le prestazioni, si potrebbe dire che il periodo durerà, dato che giocano bene e segnano, si difendono bene e danno l'idea di una squadra completa».
Hai rimpianti vedendo l Lugano in Super League e il Chiasso ai vertici della Challenge? E prima o poi tornerai in Ticino?  «
Ho fatto una scelta diversa, dopo quattro anni fra Bellinzona, Locarno e Chiasso ho voluto cambiare, ho avuto questa opportunità e ho desiderato cambiare aria. Non escluso che mi piacerebbe tornare a giocare vicino a casa, anche se per ora penso solo a giocare bene a Sciaffusa e a concludere la stagione nel migliore dei modi, poi si vedrà».Nella foto tratta da Facebook: Mirko Facchinetti e Igor Djuric 
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