LUGANO - E finalmente il Lugano ha sfatato una serie di tabù: quello della Resega, quello dell'andare in pausa sotto e infine il non ottenere mai vittorie "piene". I bianconeri hanno sconfitto per 5-1 il Servette, facendo un primo passo verso l'uscita dalla crisi che li attanagliava.Contro gli avversari che la scorsa stagione li aveva eliminati al play off, i ragazzi di Fischer hanno trovato il vantaggio dopo 8' con Reuille, su un'azione confezionata da Brunnen e Klasen. Il raddoppio è giunto con Petterrsson, e così, anziché andare alla pausa sotto, il Lugano ci è arrivato in doppio vantaggio.I bianconeri sono stati bravi a non mollare, continuando a pigiare il piede sull'acceleratore, e hanno realizzato anche il terzo gol di nuovo con Reuille in power play. Le solite difficoltà difensive sono riemerse quando l'ex Fransson, ma Ulmer con il 4-1 ha impedito alla paura di farsi strada, chiudendo di fatto la sfida.Chiesa ha subito una penalità di partita per un colpo al ginocchio di Antonietti, fattore che non ha impedito a Brunner di siglare la quarta rete e alla squadra di non riuscire ad arrotondare ulteriormente il risultato, soprattutto in numero se situazioni di power play. Da segnalare il nervosismo emerso nel finale fra i ginevrini, troppo cattivi.Una rondine, si sa, non fa primavera, ma il Lugano certamente si è tolto un peso, cogliendo la prima, importantissima vittoria piena, che profuma il doppio perché colta contro il Servette.