SEPANG- Valentino Rossi era vicino a un'impresa, al suo decimo titolo mondiale, quando in molti lo davano ormai per finito. Domenica però sul circuito di Sepang in un istante molte delle sue speranze sono andate in fumo: un duello intenso con Marquez, durato per diversi giri, ha avuto un epilogo clamoroso. Rossi ha infatti allargato una gamba, toccando l'avversario che è caduto e non ha potuto terminare la corsa. Il campione di Tavullia però sostiene di essere stato provocato da una testata dello spagnolo, e le immagini non chiariscono del tutto. I giudici di gara hanno punito Rossi, che partirà ultimo durante l'ultimo Gran Premio, quello decisivo, a Valencia. I punti di vantaggio su Lorenzo sono ancora 7, ma servirà una rimonta straordinaria. Marquez da giovanissimo aveva Rossi come idolo, ora rischia di divenire arbitro suo malgrado (ma lo sarà davvero inconsapevolmente?) di un Mondiale.Le polemiche sono state eclatanti. La sanzione è giusta? C'è chi dice che addirittura a Rossi avrebbero dovuto togliere i punti conquistati (soprattutto i media spagnoli). Ma non manca chi afferma, in primis il padre di Rossi, ex pilota, che ci sia dietro di più: gli organizzatori del Mondiale, la Dorna, sono spagnoli, così come Lorenzo, in lotta per il titolo con Rossi, e Marquez, protagonista dell'incidente, e guarda caso l'ultima gara si corre a Valencia.Rossi ad un certo punto, sconsolato, ha addirittura pensato di non presentarsi in pista e non cercare neppure l'impresa, poi, forse spinto dal grande affetto manifestatogli sui social network e sapendo che il titolo è ancora possibile, ha scelto di correre. Nel suo paese natale, Tavullia, sono tutti d'accordo nel parlare di una trappola tesa dagli spagnoli.Quel che si deduce da Facebook è che il Dottore è sempre il Dottore, uno sportivo amato trasversalmente. Molti i commenti in suo favore da ex sportivi e personalità, ma soprattutto di gente comune, che crea eventi sui social per sostenere Rossi. L'hastag