SPORT
Dopo le vittorie, due stop: Lugano e Ambrì sull'altalena
I bianconeri giocano meglio rispetto a ieri ma il Ginevra è di un'altra caratura rispetto al Langnau. I biancoblu prima si portano in vantaggio e dominano poi sprecano e subiscono la rimonta del Bienne
GINEVRA/AMBRÌ - Continua l'altalena di risultato nel Ticino hockeystico: ieri una doppia vittoria, oggi due sconfitte. Il Lugano torna con zero punti da Ginevra (dove perde 4-2), l'Ambrì si arrende in casa all'overtime contro il Bienne (3-2).Dopo la vittoria col fanalino di coda Langnau, la prova odierna era di ben altro spessore per i ragazzi di Shedden. Dopo una decina di minuti intensi, in cui il Lugano ha saputo tener testa, incassando e causando numerose penalità, al forte Ginevra, i padroni di casa hanno sbloccato il risultato con Slater. I bianconeri non si sono lasciati impressionare ed hanno pareggiato quasi subito con Sannitz, in rete due volte anche ieri, per poi però subire il nuovo svantaggio immediato ad opera di Wick, che ha sfruttato il power play ginevrino. Nel secondo tempo, i luganesi hanno trovato ancora la forza di rendersi pericolosi e di pareggiare con Kiezle, ma hanno pagato un'altra inferiorità numerica: Slater ha infatti siglato il 3-2. Nell'ultimo terzo il Lugano ha messo sul ghiaccio tutto ciò che aveva, facendosi preferire e sprecando varie opportunità, salvo poi incassare il 4-2 di Romy.L'Ambrì può letteralmente mangiarsi le mani per aver gettato via una gara che, alla prima sirena, conduceva di due reti. I leventinesi sono infatti scesi sul ghiaccio amico con tanta voglia, premendo da subito e trovando il vantaggio al primo power play con Mäenpää, continuando poi a dominare e andando a segno con Pestoni. Quando è stato necessario, si è distinto Zurkirchen, portando alla pausa i suoi col doppio vantaggio.Anche il secondo tempo sembrava di marca piottina, con un'occasione fallita da Giroux e il Bienne che sostanzialmente non creava nulla, salvo poi andare in gol a pochissimi secondi dalla seconda sirena. Psicologicamente, la gara si è ribaltata, e nel terzo tempo il punto del pari è arrivato dopo un minuto con Rossi. Bloccate forse dalla paura di perdere, le due squadre hanno sostanzialmente controllato sino all'overtime, se si esclude una buona chance per Monnet da una parte e Tschantre dall'altra. E ai supplementari, Mäenpää ha commesso un'ingenuità in fase d'impostazione e il Bienne ne ha approfittato per portare a casa la vittoria grazie al gol di Stapleton.Se ieri sera il Lugano aveva vinto con una prestazione non convincente, oggi si può dire di aver visto dei miglioramenti. Sicuramente a Shedden non è passato inosservato il fatto che due reti sono state incassate in inferiorità numerica. L'Ambrì invece può solo fare il mea culpa, recriminando sulla gestione della partita e soprattutto sulle occasioni sprecate, che avrebbero permesso di chiudere la contesa evitando il ritorno del Bienne.
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