, sciatore paraplegico. Per un ragazzo che ha saputo rialzarsi dopo che la vita lo ha duramente colpito, per una persona che si definisce timida mentre risponde alle nostre domande ma ha mostrato in realtà un'enorme forza, per una storia di vita e di sport. Ha vinto Lara Gut, però il secondo posto di Murat Pelit vale come un primo.«Non credevo di poter arrivare secondo. Non pensavo di poter battere Inti o Gregory, sportivi più conosciuti di me... . Quando ho saputo di essere secondo? Ho detto una parolaccia... (ride, ndr). È uscito il mio nome come secondo, e ho pensato che ho vinto comunque, qualcosa si muove, ho fatto passare il messaggio che ci sono anch'io. Ho avuto modo di parlare con altri atleti, e mi hanno fatto i complimenti, dicendo che me lo merito... un onore, se lo afferma chi è abituato a stare in alto e allora è una vittoria ancor più bella».