SPORT
Lugano, la settima non arriva. Ambrì, quei 4'' maledetti...
I bianconeri se la giocano alla pari con la capolista ma escono sconfitti. I biancoblu colpiscono un palo, una traversa, sbagliano un rigore e subiscono un gol all'overtime in superiorità numerica
ZURIGO/DAVOS - Penultimo appuntamento del 2015, da cui Lugano e Ambrì tornano con zero vittorie e un solo punto, quello rimediato dai leventinesi, poi sconfitti all'overtime dal Davos per 2-1. Il Lugano si ferma invece dopo sei vittorie filate contro lo Zurigo, 4-2.I bianconeri, in forma smagliante, si presentavano con diverse defezioni ma hanno tenuto saldamente in mano il pallino del gioco, a riprova del loro periodo d'oro, sulla pista della capolista. Lo Zurigo però con grande cinismo ha saputo approfittare di un calo al termine del primo tempo per portarsi avanti un minuto prima della sirena con Bergeron.Il secondo tempo è stato vivace per merito di entrambe le compagini. Al pari, raggiunto grazie a Ulmer (ma in realtà è un autogol di Shannon), hanno fatto seguito subito le due reti personali di Wick. In power play Martensson ha fallito a porta vuota un'occasione che avrebbe riportato sotto i bianconeri.I quali non si sono arresi e nel terzo tempo ha tentato di rientrare in partita, subendo però la quarta rete dei padroni di casa ad opera di Diem. Il 4-2 di Pettersson ha acceso gli ultimi minuti, ma la rimonta non è riuscita.A Davos, qualche coro contro il Lugano ha unito le tifoserie dei padroni di casa e dell'Ambrì. Sul ghiaccio, i protagonisti sono stati i due portieri. I biancoblu, si è visto subito, non erano in grande serata, e per il Davos non è stato difficile portarsi in vantaggio con Jörg.L'Ambrì si è scosso, e ha reagito con grinta, facendosi pericoloso soprattutto nel secondo tempo ma mancando il pareggio per imprecisioni (Giruoux ha colpito un palo) e per la bravura del portiere Genoni. Estremo difensore però non impeccabile 20'' dopo il rientro per il terzo tempo, permettendo a Lauper di siglare l'1-1. Le due squadre poi si sono battute alla pari, mettendo in mostra ancora Genoni e Zurkirchen. Forse a recriminare maggiormente è la squadra di Kossmann, che ha centrato una traversa con Kamber e fallito un rigore con Pestoni poco prima dell'overtime.E ciò che è accaduto nei supplementari ha dell'incredibile, dato che a 4'' dal termine e con i leventinesi con un uomo in più sul ghiaccio Ambühl ha regalato ai suoi la vittoria.Si ferma dunque la serie del Lugano, che ha duellato comunque alla pari con la capolista. L'Ambrì si mangia le mani, per aver subito una rete in inferiorità numerica quando i rigori erano ormai a un passo. Domani si torna sul ghiaccio, per un pronto riscatto. Nella foto: il portiere Sandro Zurkirchen, ottimo questa sera
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