LUGANO/GINEVRA - Risultati identici, morale diverso: il Lugano si complica la vita ma torna alla vittoria per 7-4 contro il Friborgo, l'Ambrì col medesimo punteggio perde a Ginevra.Consapevoli di dover mostrare che Bienne è stato solo un passo falso, i bianconeri sono scesi sul ghiaccio spingendo subito al massimo, mettendo pressione al Friborgo e trovando il vantaggio al 5' con Pettersson. Dopo un'altra buona occasione, gli ospiti hanno trovato a sorpresa il pari in superiorità numerica. È stato solo un momento contro l'andamento della gara, perché prima della sirena Sannitz e Hirschi hanno siglato la seconda e la terza rete.Nel secondo tempo, Dal Pian e Pettersson hanno portato il vantaggio a quattro reti, facendo sembrare il tutto una passeggiata.Ma è stato nell'ultimo terzo che gli uomini di Shedden hanno rischiato di rendere difficile una serata che non lo era: Mottet, Rivera e Sprunger hanno firmato la rimonta ospite. Mancavano ancora 8', poi Pettersson con la terza marcatura della serata ha rotto l'incantesimo, spegnendo le velleità del Friborgo e rimettendo in gara i suoi che poi hanno segnato ancora con Hofmann.L'Ambrì si trovava a far visita a un Ginevra in forma e in ottima posizione di classifica, e ha messo sul ghiaccio voglia di fare, ma troppo disordine. Il primo tempo è stato caratterizzato dall'uscita forzata di Fuchs, vittima di una carica. L'unica rete è stata leventinese con Giroux, nel momento migliore della seconda della classe.Il Ginevra, ovviamente, ha mostrato di non starci, e subito al rientro dalla pausa Bezina ha riequilibrato le sorti del match. L'Ambrì c'era, eccome, e con Stucki è tornato avanti (secondo errore del portiere avversario). Tempo pochissimo e Pedretti l'ha però riacciuffato di nuovo, in un secondo tempo senza pause. Il nuovo vantaggio è stato, per la prima volta, dei padroni di casa, durato, ancora una volta, davvero poco: tempo un minuto ed è arrivato il 3-3 di Monnet. Gara combattuta e aperta, con gli ospiti che hanno abbassato la guardia poco prima della sirena, subendo clamorosamente due reti, di nuovo, in un minuto.Costretto a inseguire, l'Ambrì si è rifatto sotto con Lhotak, poi si è gettato in avanti. Tom Pyatt e D'Agostini hanno però chiuso il match.Il Lugano tira un sospiro di sollievo, perché non vincere dopo essere stati avanti 5-1 al 40' sarebbe stata una beffa che poteva lasciare segni importanti in classifica. L'Ambrì torna a casa con la consapevolezza di aver messo tanto cuore in una sfida difficile, ma di aver offerto, con troppi errori, il fianco a un avversario che non perdona. Certo che segnare quattro gol a Ginevra e non raccogliere neppure un punto è un rammarico forte.