LUGANO - 75 anni di vittorie, sette titoli svizzeri, e emozioni. L'Hockey Club Lugano veniva fondato l'11 febbraio 1941 in una saletta del ristorante Apollo. Il primo presidente fu un giocatore della squadra di calcio della città (a riprova che la partnership che a volte le due maggiori società sportive tentano di perseguire non è proprio nata ieri...). La prime partite? Contro i cugini dell'Ambrì. Bianconeri e biancoblu, in fondo, sono due facce della stessa medaglia, quella dell'hockey ticinese, e nonostante sfottò e rivalità, una ha bisogno dell'altra.Nei primi anni, la neonata squadra dee girare parecchio prima di trovare una collocazione stabile: dal laghetto di Muzzano a Loreto, da Noranco alla Rsega, nel 1957.Per essere promossi in LNA, bisognerà attendere il trentesimo anniversario, neanche fosse stato fatto apposta. Prima di quella data, si era affermato il talento del portiere Alfio Molina, attualmente apprezzato commentatore. La permanenza nella massima serie dura però poco, e perché diventi stabile, col Lugano ai vertici, servirà l'arrivo come presidente di Geo Mantegazza. Era stato lui a progettare la Resega, ma ben presto diverrà una figura chiave della storia bianconera, così come l'attuale presidente dal 2011, sua figlia Vicky. Una famiglia, i Mantegazza, caratterizzata dall'amore per i colori bianconeri, che hanno fatto grandi. Con alla guida Slettvoll, che tornerà più volte sulla panchina senza eguagliare i trionfali risultati della prima esperienza, sono arrivati î primi quattro titoli, negli anni '80, così come la partecipazione alla Coppa Europa. Il Lugano fa ora parte a pieno titolo nel pantheon delle migliori dell'hockey svizzero. Il decennio successivo è caratterizzato dall'ammodernamento della Resega e dal triste incidente a Pat Schafhauser, costretto su una sedia a rotelle, ma anche e soprattutto da uno scudetto che, siamo pronti a scommetterci, per i tifosi vale più di tutti gli altri. In finale infatti il Lugano ha affrontato l'Ambrî, appassionando e dividendo un intero cantone. A inizio anni Duemila, per regalare il sesto titolo, arriva Larry Huras. Il settimo arriverà nel 2005/06, quando in contemporanea anche la sezione femminile delle Ladies, fondata nel 1990 e autentica fucina di vittorie (in dieci anni, cinque titoli e cinque finali perse). È da allora che i bianconeri attendono un nuovo titolo. Anni buoni si sono susseguiti ad altri meno positivi, tante illusioni sono rimaste tali. Chissà chi, fra i tifosi del Lugano, si ricorda quanto appena scritto. Tutti ricorderanno Bertaggia e Nummerlin, Näser e Peltonen, Vauclair e Conne, o gli allenatori, da Zanatta a Koleff, da Virta a Fischer, tanto per non citare solo gli storici. Magari tutti, magari solo alcuni. Oppure solo il presente, lo sventolio di bandiere in curva, la rivalità con l'Ambrì, il secondo posto alla Spengler, l'arrivo di Shedden. 75 anni che ognuna ha vissuto a modo suo e nel proprio periodo: oggi è il giorno dei «ti ricordi che», ma con un occhio sempre al ghiaccio. Auguri, HCL!