LUGANO - Il Lugano fa lo sgambetto all'Ambrì, si regala una vittoria che conta poco per la classifica ma che fa felici squadra e tifosi dopo tre sconfitte di fila. Per i leventinesi questo 3-2 rischia di essere l'addio ai sogni play off.Con la mente più sgombra e meno pressione, i bianconeri hanno preso subito il possesso del gioco, senza però concretizzare. Così alla prima vera occasione Fuchs ha portato avanti i suoi, che hanno poi retto senza eccessivi patemi sino alla pausa.Dopo la pausa sul ghiaccio è tornato un Lugano più incisivo e determinato, che ha comunque dovuto attendere sin quasi alla seconda sirena per trovare la rete. Prima, tanto gioco e diverse imprecisioni, oltre ad alcune ripartenze concesse e non sfruttate dall'Ambrì. A siglare l'1-1, al 39', è stato Pettersson.L'essersi fatto raggiungere poteva essere fatale per gli ospiti, ma i ragazzi di Kossmann hanno avuto la forza di andare in vantaggio di nuovo con Sidler. Una svolta? Tutto faceva credere di sì, peccato per i biancoblu che dopo solo 12'' il Lugano ha pareggiato di nuovo con Fazzini. L'Ambrì ha provato a premere, colpendo due pali: proprio dopo che uno di essi ha salvato Merzlinkins, Klasen, nel giorno del sue trentesimo compleanno, ha regalato il primo vantaggio della serata al Lugano. Mancavano 90'' al termine, e i leventinesi non hanno più potuto rimontare, subendo anzi anche la quarta rete ancora ad opera di Klasen. L'Ambrì esce dalla Resega a testa alta, dopo essersela giocata e aver meritato, in certi frangenti, di vincere, e aver subito gol nei momenti sbagliati, ovvero prima della seconda sirena, subito dopo la rete di Sidler e infine quando stava attaccando. Una consapevolezza che non rende meno amara la serata, con play off ormai lontani. Il Lugano fa festa, dopo aver mantenuto la promessa di non concedere nulla ai cugini.