GINEVRA - Manco a dirsi, ancora una vittoria esterna, come tutte quelle della serie. Dopo il brutto passo falso di giovedì, il Lugano si riscatta e espugna Ginevra in una partita che è un concentrato di emozioni: 3-2 il finale all'overtime.Come sempre in questa semifinale, gioco intenso e agonistico, con le penalità che fioccano da una parte e dall'altra. Si vede però poco spettacolo nel corso dei primi 20' e fa discutere una rete annullata a Slater.Migliore, sotto il profilo del gioco, è stato il secondo tempo. Pronti via e Pettersson al rientro è stato micidiale su un power play, mettendo in rete un disco sfuggito al portiere. Il Ginevra ha accusato il colpo, tanto che i bianconeri hanno potuto gestire, creando anche qualche occasione non concretizzata.Nell'ultimo terzo è sceso sul ghiaccio un altro Ginevra, carico e propositivo: infatti ci ha messo solo 15'' a trovare il pareggio con Vukovic, disco in realtà deviato dalla schiena di Merzlinkins. Gasati, i padroni di casa hanno continuato a spingere trovando anche il 2-1 con Romy. Il Lugano, mentre si avvicinava la sirena conclusiva, appariva spacciato, ma alla fine con una zampata a esattamente 15 secondi dal termine di Hofmann ha pareggiato. Il Ginevra, che credeva di avere ormai vinto, è stato costretto all'overtime.Che è durato circa un minuto e mezzo, perché il Lugano, cinico al punto giusto, ha staccato il 3-2 nella partita e nella semifinale con Martensson.Lunedì alla Resega i ragazzi di Shedden avranno un importantissimo match ball per accedere alla finale, augurandosi di invertire il trend secondo cui vince solo chi è fuori casa. In ogni caso, questa partita dimostra che il Lugano non molla mai, sa ribaltare partite che sembrano perse e che la sconfitta di giovedì è stata solo una serata storta. I bianconeri ci sono, eccome, e puntano al sogno.