BERNA - Il Lugano voleva vincere la seconda partita consecutiva, mantenendo alto l'entusiasmo e indirizzando la finale a suo favore, ma il Berna per contro desiderava trovare il punto del pari di fronte al suo pubblico, e ci è riuscito, vincendo meritatamente per 1-0.Fin da subito si è capito che gli Orsi avevano tutte le intenzioni di portarsi avanti il prima possibile, e hanno schiacciato, letteralmente, il Lugano per tutto il primo quarto d'ora. Elvis Merzlikins è stato un'autentica saracinesca, e, contrariamente a quanto successo sabato, i bianconeri hanno resistito anche ad alcune situazioni in inferiorità numerica, addirittura in un paio di circostanze di 5c3. Anche gli ospiti, in particolare nel finale di tempo, si sono mostrati dalle parti di Stepanek coi loro uomini più in forma, Brunner, Pettersson e Martensson.Se alla Resega ci si si era divertiti vedendo tante reti, questa sera i gol non arrivavano ma lo spettacolo è stato comunque assicurato. Anche nel secondo tempo il Berna ha tentato in tutti i modi di segnare, con Merzlikins eccezionale soprattutto su Conacher, e il Lugano si è reso pericoloso, forse ancor di più, con Martensson e Klasen (con una parata addirittura di casco!).Porte inviolate però all'inizio del terzo tempo, dove il Berna ha spinto, se possibile, maggiormente, costringendo per esempio Vauclair a un salvataggio sulla linea. Un brutto fallo su Hofmann è costato a Gerber solo 2', Brunner ha sprecato una buona occasione. E mentre lo spettro dei supplementari si avvicinava, i padroni di casa hanno raccolto i frutti del loro assedio con Rüfenacht.È stata un'altra battaglia, una delle rare occasioni in cui su una pista da hockey si riesce a divertirsi con un solo gol siglato. Shedden a fine gara si dirà contento solo di un eccezionale Merzlikins (nella foto), il Berna comunque ha meritato, per la grinta messa in campo, la vittoria. Per ora, il fattore casalingo in questa finale si sta dimostrando importante. Giovedì si torna alla Resega, e starà al Lugano continuare la tradizione.