LUGANO - Una partita lunghissima, piena di interruzioni per scambi di gentilezze fra giocatori, soprattutto nel primo tempo ed anche per un intenso lancio di oggetti in pista. È finita alle 23.26, con la vittoria del Berna per 3-2.Gara 3 era una sfida chiave per questa finale, e tutti ne erano coscienti, nella Resega esaurita. Il primo tempo ha visto un Lugano che ha cercato il gioco duro, e non sono mancati gli scontri, per un totale di 36' di penalità assegnati in totale! Non si sono viste reti, col Berna che dopo 3' ha colpito un palo.Il secondo tempo è cominciato come peggio non poteva per i padroni di casa, che in superiorità numerica hanno incassato il vantaggio ospite di Bodenmann. I bianconeri non si sono lasciati sopraffare, e nel giro di 5' hanno trovato il pari con Martensson. Una deviazione sottoporta di Lapierre su un tiro di Chiesa è valsa il 2-1 provvisorio.Nell'ultimo terzo il Berna è riuscito a raggiungere di nuovo il risultato di parità con Ebbet. Entrambe le squadre hanno avuto, nel corso dei tutta la frazione, svariate occasioni, con i due portieri ottimi. Straordinario, ancora una volta, Elvis Merzlinkins. Il Lugano si è trovato in superiorità numerica a poco più di 2' dalla fine, un'occasione d'oro, ma prima che potesse veramente organizzare un power play Martensson si è fatto spedire sulla panchina dei penalizzati, così è stato il Berna, nei 30'' finali, ad avere l'uomo in più. Incredibile cosa ha parato Merzlinkins a 1'' (!) dalla fine, mandando tutti ai supplementari. All'overtime sono stati gli ospiti a mettere sotto pressione gli avversari, e infatti, dopo un ingaggio in zona offensiva, una conclusione bruciante di Scherwey ha colpito l'asta e il portiere, incolpevole, prima di finire in rete.Vince la squadra che più che ha cercato il successo, in una sfida comunque equilibrata, in particolar modo grazie a un immenso, ancora una volta, Merzlinkins.Nella foto tratta dal profilo Facebook del Lugano il lancio di oggetti in pista nel terzo tempo