SPORT
Si sblocca Donis, il Lugano allontana i fantasmi
Reduci da tre sconfitte pesantissime, i bianconeri dovevano vincere e lo hanno fatto col Thun: buon primo tempo, sofferenza nella ripresa. Doppietta del greco
LUGANO - Tirar fuori la grinta e lottare, per risollevarsi dopo un periodo da incubo: lo avevano chiesto i tifosi al Lugano dopo la sconfitta col Basilea, e i bianconeri si erano impegnati a rispettare le promesse. Oggi contro il Thun hanno trovato una vittoria pesante, per 2-1, che grazie alla contemporanea sconfitta del Vaduz permette loro di superarlo in classifica.Che qualcosa era cambiato nel Lugano lo si è intuito sin da subito. In porta Zeman ha messo Salvi, conscio forse che Valentini, al momento, non dà le garanzie richieste. Fuori anche Malvino, che dal suo ritorno non ha mai veramente convinto. Ottima prestazione di Alioski, forse il migliore fra gli arrivi di gennaio, assieme a Piccinocchi, dimostrazione che la zona nevralgica del campo, quando gira, aiuta.E si è sbloccato Anastasios Donis, l'eroe della semifinale di Coppa: come allora, doppietta. Il primo gol è arrivato al 22' su azione di Alioski, raddoppio, ancora imbeccato dal compagno, 11' più tardi. Doppio vantaggio meritato per una compagine propositiva.Nella ripresa, poco o nulla è successo sino a quando il Thun, col ticinese Rapp, ha siglato la rete che ha riaperto il confronto. Da lì in poi il Lugano ha sofferto, ed è anche normale che una squadra che arriva da sconfitte tanto pesanti possa avere paura quando vede l'avversario che cerca di rimontare. L'espulsione all'86' di Bürki ha reso meno complicato il finale di gara.Sono tre punti pesanti, per il morale e per la classifica. L'errore più grande sarebbe, però, credere di essere fuori dalla crisi e che una nuova stagione possa cominciare, come era successo dopo la vittoria sul Grasshopper. L'intento era, come ribadito nel dopo partita, di mostrare che la squadra è viva: e dovrà esserlo sino alla fine, in quella lotta per la salvezza che pare essersi ormai ridotta a un affare a due col Vaduz (anche se lo Zurigo non sembra pienamente al riparo). Nella foto, tratta dal profilo Facebook ufficiale del Thun, un momento della partita
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