BIENNE - Ieri era stato evitato il fallimento, con una proroga da parte del giudice di 60 giorni. Ma dal punto di vista sportivo oggi la Commissione disciplinare della Swiss Football League ha detto stop. La società si è infatti vista ritirare con effetto immediato la licenza.Il Bienne, spiega in un comunicato la SFL, non ha presentato le dovute informazioni sui conti societari, violando ben quattro criteri fondamentali per adempiere alle condizioni dettate dalla licenza, in particolare per ciò che riguarda l'amministrazione del club e dello staff sportivo. I giocatori non ricevono lo stipendio da gennaio, e questo weekend non erano scesi in campo contro il Losanna, anche per protesta dopo la rissa fra il tecnico Petrivec (poi licenziato) e il massaggiatore in panchina durante la sfida con lo Sciaffusa.I punti di penalità per i bernesi in totale erano cinque, e si trovavano già sul fondo della classifica: ora il sito ufficiale della SFL mostra una graduatoria con il Bienne tristemente ultimo, con soli 18 incontri disputati. Tutte le partite giocate da febbraio in poi, ovvero dalla ripresa del campionato, sono state annullate, e i punti totalizzati dalle avversarie contro di loro tolti. In vetta non cambia nulla, i punti di differenza fra Losanna e Wil restano 10, il Chiasso da 35 punti passa a 32, ed è salvo, così come tutte le avversarie. Un epilogo comunque triste, con un campionato deciso fuori dal campo.Nelle ultime settimane, ha constato la SFL, non si sono visti miglioramenti nella situazione del Bienne, che era già nota da tempo ed esplosa a inizio anno, e dunque l'unica punizione adeguata per le irregolarità è apparsa il ritiro della licenza. La società potrà fare ricorso entro cinque giorni, ma non vi sarà effetto sospensivo, per salvaguardare la regolarità del campionato.E la nuova Tissot Arena, che si vede nella foto, resterà vuota e senza il pallone che rotola...