LEICESTER - Si dice che nello sport a volte Davide batte Golia, ma spesso è quello che si racconta ai bambini e ai romantici. Perché alla fine magari una piccola squadra si porta in testa alla classifica, sogna per un po' e poi viene rimontata e superata da una corazzata costruita per vincere.L'Inghilterra celebra l'eccezione che conferma la regola, con il titolo vinto dal Leicester. Una cavalcata, quella degli uomini guidati dall'italiano Ranieri, che ha appassionato l'Europa intera, con molti, appassionati e non, che si sono trasformati in tifosi delle Foxes, perché le favole coinvolgono tutti. Ieri sera il Leicester doveva attendere il risultato fra Tottenham e Chelsea, e l'ha fatto nel modo più normale possibile, a immagine e somiglianza della sua intera stagione. La squadra si è ritrovata, come un qualsiasi gruppo di amici, a casa di bomber Vardy a vedere la partita, esplodendo di gioia al fischio finale, il tecnico Ranieri l'ha seguita con i collaboratori più stretti. La normalità che va in paradiso contiene tante storie da raccontare. La rivincita dell'allenatore italiano, definito non a caso The Normal One. Quella di molti giocatori, con l'attaccante Jamie Vardy su tutti, un passato da operaio, addirittura il braccialetto elettronico dopo una rissa ed una carriera che pareva destinata a non decollare mai. In questo campionato, Vardy ha 29 anni, ed ha segnato 22 gol in 34 partite che lo porteranno ad Euro 2016, dopo aver superato il record di Van Nistelrooy come numero di partite consecutive in rete: chi l'avrebbe mai detto? In porta, gioca un figlio d'arte, Kasper Schmeichel su cui ha puntato Sven Goran Ericksson. È diventato titolare della nazionale danese, ma la definitiva consacrazione è questo scudetto. Davanti a lui il capitano Morgan, presente ogni singolo minuto dell'impresa, quasi a guidare i compagni, e Hut. E ancora, ci sono i centrocampisti Mahrez e Kanté, si sfidi chiunque appassionato non profondo conoscitore del calcio inglese a conoscerli prima di questa stagione.Il Leicester ha un budget che non è neppure paragonabile a quello dei due Manchester, United e City, per non parlare del Chelsea. E neppure a quello dell'Arsenal e di numerose altre compagini finite dietro. Nessuno ci avrebbe scommesso, letteralmente, un euro: la vittoria a inizio campionato era quotata 1 a 5000, e chi ci ha creduto, forse solo qualche tifoso innamorato oltre ogni logica, ora gongola doppiamente. Il proprietario è il thailandese più ricco al mondo, Vichai Srivaddhanaprabha, con 2,8 miliardi di patrimonio. Ma questo nulla toglie alla favola, perché una base ci vuole. Il proprietario acquistò la società, si narra decidendo in mezz'ora, per 39 milioni, e l'ha gestita con investimenti oculati. Portando anche dei consulenti speciali, ovvero dei monaci buddisti che visitano lo stadio, regalano ai giocatori talismani, bagni rituali e benedizioni, ma guai a parlare di religione per vincere: gli effetti benefici sono sul karma del club, assicura la dirigenza (vedi foto, tratta dal sito della Gazzetta dello Sport). Su Vardy e sul Leicester, voci di corridoio dicono che verrà fatto un film, con Claudio Raineri impersonificato niente meno che da Robert De Niro. Chissà se si realizzerà davvero, ma la trasposizione cinematografica comunque difficilmente potrà rivaleggiare con le emozioni di chi ha vissuto giorno dopo giorno la cavalcata. I tifosi di sempre gioiscono, quelli acquisiti riempiono Facebook di foto e frasi: oggi siamo un po' tutti tifosi delle Foxes, una sorta di We are Leicester, anche chi di pallone ci capisce poco. Cosa accadrà ora? La stagione sarà solo un miracolo estemporaneo e già dal prossimo campionato i Golia ritorneranno a battere Davide, facendo tornare il Leicester a lottare per la salvezza? Nessuno lo sa, certo che confermarsi è quasi più difficile che vincere la prima volta. Per il momento, c'è la festa. Un segnale al mondo dello sport, il futuro chissà... sia a Hollywood o nell'olimpo del calcio, o ancora nei bassi fondi della classifica, questo sogno al Leicester non lo potrà togliere nessuno.