EURO2016 - I campioni mondiali da Ascona si preparano alla conquista della Francia. Abile due anni fa al Mondiale a rompere l’egemonia della Spagna, si ripropone in Nazionale il dualismo fra le due nazioni che si riflette anche nei club, la sfida fra due filosofie di calcio. La compagine di Löw ha tutto per essere, assieme all’onnipresente nazionale iberica, la favorita assoluta dell’Europeo. Ed è una squadra con abbastanza esperienza e carattere per saperlo e riuscire a convivere con la pressione. Ad Ascona, dove ritorna dopo la positiva esperienza di 8 anni fa, la Mannschaft ha chiesto di essere sostanzialmente blindata, con gli inevitabili 150 giornalisti al seguito. I vertici hanno voluto che la rosa potesse prepararsi con calma, conscia che la passione del popolo tedesco per la sua rappresentante così vincente sarebbe divenuta un’orda difficile da gestire.Parlare della forza della Germania è quasi scontato. Tutti giocano nelle maggiori squadre nazionali, dal Bayern Monaco al Leverkusen, oppure nelle principali compagini europee, dalla Juventus al Real Madrid. Neuer è stato il miglior portiere dei Mondiali del 2014 ed è reduce dal terzo scudetto consecutivo col suo Bayern, e il suo secondo è niente meno che ter Stegen del Barcellona. In difesa, non ci sarà per sua scelta un pilastro come Lahm, ma Hummels, Boateng e il romanista Rüdiger sono tre garanzie (titolari assieme a Ginter), con Höwedes riserva di lusso. A metà campo, a far da diga Löw dovrebbe scegliere Khedira e Kroos, 26enne con già all’attivo due mondiali giocati. E davanti? Per il ct l’imbarazzo della scelta, un incubo per le difese avversarie. Dietro al cecchino Thomas Müller, stella del Bayern e della Germania stessa negli ultimi due Mondiali, un trio tutto fantasia e pepe, con Özil, Götze e Reus. E in panchina, elementi di grande valore come Schweinsteiger, Podolski e Mario Gómez. Insomma, la Germania ha tutto per conquistare Euro2016. Partendo dal Ticino… .