EURO2016 - Gli Europei in terra francese avrebbero potuto rappresentare, simbolicamente, l’incoronazione definitiva di Roi Michel sul trono del calcio mondiale. Dopo un passato da grande giocatore, Michel Platini ha scalato l’UEFA, divenendone presidente nel 2007, promettendo riforme nell’organizzazione delle coppe europee. Era il delfino di Sepp Blatter, destinato a succedergli al comando della FIFA. Gli scandali e gli arresti che hanno colpito l’organismo che controlla il calcio mondiale hanno finito per macchiare anche Platini, che ora dovrà fare i conti con l’infamia invece che con la lode.Alla FIFA come noto ne hanno combinate di tutti i colori. Nella montagna di soldi che gira attorno al mondo del calcio la corruzione negli ultimi anni, forse decenni, è stata dilagante, gettando pesanti ombre sull’assegnazione dei Mondiali di calcio degli ultimi vent’anni, ma soprattutto con fortissimi dubbi su come si sia giunti a scegliere Russia (2018) e Qatar (2022) per le prossime edizioni. In quel turbinio è finito anche Roi Michel, che nel 2011 ha incassato 2 milioni di franchi dalla FIFA (in capo a Blatter) per delle consulenze prestate fra il 1999 e il 2002. Prestazioni lontane nel tempo, e senza uno straccio di contratto, che non hanno convinto la commissione etica della FIFA prima e il Tribunale arbitrale dello sport (TAS) poi, il quale in ultima istanza ha sospeso il francese per quattro anni da ogni carica nel mondo del calcio.Per Platini «una profonda ingiustizia», che «mi impone una sospensione la cui durata mi impedirà, guarda la coincidenza, di candidarmi alle prossime elezioni per la presidenza della FIFA», come ha detto annunciando le sue dimissioni e la volontà di proseguire la battaglia davanti ai tribunali svizzeri.Campionati europei senza un presidente quindi, giacché l’UEFA sceglierà il successore dell’ex juventino soltanto a settembre, mentre la FIFA, ora guidata da Infantino, ancora non sembra aver imboccato la via del ripulisti dai malaffari del mondo del pallone.