«Quelli fatti sono tutti nomi giusti, Schällibaum è l'unico che non c'entra nulla, è fuori di testa anche solo scriverlo. Non per come ci eravamo lasciati, ma perché è impegnato con l'Aarau, ha già fatto avanti e indietro dal Ticino due o tre volte e non vado a cercare problemi. Mi servono certezze. Sa, tutti chiamano a offrire giocatori, a chiedere come vanno le cose ma nessuno chiama per sponsorizzare. Noi comunque dobbiamo avere di certezze, prima di tutto economiche, poi che il nostro staff storico, in cui crediamo molto, resti, visto che è molto valido. Conosce Manzo, come lo conoscono i giocatori e lui conosce l'ambiente, oltretutto è già a libro paga: Andrea è la soluzione che ci mette in una botte di ferro. Evidentemente ci sono dei rischi dati dal fatto che assume per la prima volta un ruolo così importante. Dobbiamo premunirci sui rischi, se ci accorgessimo che il pallino che ha in mano non tira agli assi dobbiamo darlo ad altri. Se lo tira giusto e fa i punti, benvenuto Manzo, e abbiamo fatto bingo tutti!»