LUGANO - Dopo un'estate di chiacchiere, trattative e attese, ecco l'ora X: il Lugano torna in campo. È un nuovo campionato, il secondo di Super League, con una squadra con diverse novità e un tecnico nuovo. Una buona prestazione non è però bastata a far felici i 4'000 e più di Cornaredo, il Lucerna si impone 2-1.A prendere subito le redini del gioco è stata la compagine di Manzo. Renzetti ieri ci ha detto di puntare molto sull'israeliano Mizrachi, e al 7' è stato lui ad avere la prima occasione della stagione. Come lo scorso anno, davanti si è subito visto come il Lugano non abbia un centravanti di riferimento, e Bottani, sfortunato, ha colpito un palo. Il Lucerna cinicamente si è portato avanti con una vecchia conoscenza del calcio ticinese, Neumayr, libero di colpire a pochi passi da Salvi.Colpiti, i bianconeri hanno ricominciato ad attaccare nella ripresa, rendendosi pericolosi con Rossi, subentrato all'infortunato Bottani. Il fortino lucernese ha retto ed anzi nel finale un retropassaggio non dei migliori di Mihajlovic ha costretto Salvi al fallo da rigore. 2-0 di Marco Schneuwly , ma partita non del tutto chiusa, perché all'85' Ceesay ha messo in gol una punizione di Alioski. Primo gol nella massima serie per lui, una soddisfazione che non basta comunque per fare punti.Un buon Lugano si fa dunque applaudire all'esordio, si mostra volenteroso ed anche dotato di una buona manovra, ma continua a faticare in attacco. Se la difesa poi si lascia andare a qualche svarione, il gioco si fa difficile. Manzo, comunque, può ripartire da quanto visto di buono. Nella foto tratta dal profilo ufficiale Facebook del Lugano l'entrata in campo delle due squadre