SPORT
Näser, fiducia e prudenza. «È presto per parlare di titolo, ma siamo ancor più equilibrati dell'anno scorso »
Fa le veci di Habisreutinger e ci presenta i nuovi acquisti. «Gardner sarà un leader, Sondell ci darà creatività, Zackrisson sa difendere il disco, da Bürgler ci aspettiamo le reti, Ronchetti ha fatto passi avanti»
LUGANO - Il ds Roland Habisreutinger è in Canada, momentaneamente lo sostituisce Andy Näser, e con lui abbiamo parlato del Lugano che, dopo il secondo posto della stagione scorsa, parte con tante aspettative.
Quali sono le vostre sensazioni per il campionato che inizia?
«Direi sensazioni positive. La squadra ha lavorato abbastanza bene durante l'estate, nel precampionato quando contava, ovvero in Champions League, sono arrivati i risultati e siamo contenti di poter giocare ancora contro il Manheim per proseguire nella competizione. Poi siamo felici di cominciare il campionato venerdì.
Che indicazioni vi ha dato la Champions League?
«Il livello internazionale è sempre molto alto, le partite sono abbastanza intense e devi già giocare bene per ottenere dei risultati. Il gruppo in cui abbiamo giostrato noi è forte, abbiamo potuto fare delle esperienze nuove che ci possono servire per il campionato».
Anche questa competizione è dunque ora un obiettivo del Lugano?
«Sappiamo molto bene che la concorrenza è forte, sia in campionato che in Champions, ma ovviamente, se partecipiamo a una competizione, vogliamo vincere e arrivare il più lontano possibile, sempre tenendo conto degli avversari. È molto difficile, niente è scontato però proviamo a ottenere il miglior risultato possibile».
Ci parla dei nuovi arrivati?
«Sondell è un giocatore che può portare creatività al nostro gioco, ci può aiutare nel power play, dalla linea blu e nell'impostazione del gioco, ha un ottimo pattinaggio. Da Zackrisson, come gli altri stranieri, ci aspettiamo che siano dei leader e che trascinino la squadra. Lui è molto forte, sa difendere il disco anche in uno spazio limitato e quando c'è "traffico", per cui sicuramente è un ottimo giocatore. Gardner con la sua altezza ci servirà tanto nel power play, il suo ruolo sarà probabilmente davanti alla porta. Molto importante sarà anche la sua esperienza, è un professionista al 100% e può dare un grande aiuto ai più giovani ed essere un leader della squadra, ne sono certo. Bürgler è un giocatore molto forte davanti alla porta, ci aspettiamo qualche rete. Poi abbiamo Ronchetti, che ha fatto un passo in avanti in confronto agli altri anni, giocando parecchio l'anno scorso, e ci aiuterà col gioco fisico che ci potrà portare».
Avete eliminato i punti deboli della passata stagione?
«Siamo ancora più equilibrati dell'anno scorso, ma anche noi cominciamo da zero punti, e la carta conta poco. Sappiamo di poter avere una buona squadra, però il ghiaccio che conta e qui sta il difficile.
Cosa vi aspettate dai vostri giovani? Avranno spazio?
«Da loro ci attendiamo un passo in avanti. Devono lavorare duro, il posto è garantito, non solo per loro. Un giovane deve fare dei progressi, lavorare tanto e far vedere di essere pronto per giocare in prima squadra».
Vi sentite fra i favoriti?
«Come ho già detto prima abbiamo messo assieme una squadra per avere successo. Sappiamo che il campionato è molto combattuto, ogni anno di più e secondo me non c'è un vero favorito. Ci sono cinque o sei squadre che possono giocare sullo stesso livello, non vedo un favorito».
Però puntate al titolo?
«Ripeto, non parliamo ancora del titolo, non sarebbe la parola giusta in questo momento della stagione. Cominciamo da zero punti, dobbiamo fare passo dopo passo per perfezionare il nostro gioco. Il campionato è molto lungo e possono succedere tante cose, sarebbe sbagliato di parlare di titolo ora».
Affronterete presto l'Ambrì, un vantaggio o uno svantaggio? Ce la faranno a arrivare ai playoff?
«Penso sia un vantaggio per entrambe, un derby è sempre bellissimo da giocare, porta tante emozioni e lancia immediatamente il campionato. Spero per loro che arrivino ai playoff, è una squadra più forte dell'anno scorso, ha fatto degli ottimi acquisti e può entrare assolutamente nelle prime otto. Ribadisco, la stagione è lunga, ma le premesse per far meglio dello scorso anno per loro ci sono. Con poche risorse hanno costruito una buona squadra? È un discorso che non mi piace, è relativo. Ci sono anche altre squadre che devono combattere, le finanze sono un fattore ma se una piccola squadra lavora bene insieme può raggiungere un obiettivo importante».
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