BUF Sabres
2
OTT Senators
5
fine
(1-1 : 1-1 : 0-3)
CAL Flames
2
STL Blues
3
1. tempo
(2-3)
BUF Sabres
NHL
2 - 5
fine
1-1
1-1
0-3
OTT Senators
1-1
1-1
0-3
 
 
4'
0-1 PAGEAU
1-1 REINHART
14'
 
 
 
 
25'
1-2 ENNIS
2-2 EICHEL
29'
 
 
 
 
49'
2-3 REILLY
 
 
58'
2-4 BOROWIECKI
 
 
60'
2-5 ZAITSEV
PAGEAU 0-1 4'
14' 1-1 REINHART
ENNIS 1-2 25'
29' 2-2 EICHEL
REILLY 2-3 49'
BOROWIECKI 2-4 58'
ZAITSEV 2-5 60'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 29.01.2020 03:47
CAL Flames
NHL
2 - 3
1. tempo
2-3
STL Blues
2-3
 
 
6'
0-1 STEEN
1-1 TKACHUK
11'
 
 
2-1 MONAHAN
16'
 
 
 
 
19'
2-2 PERRON
 
 
20'
2-3 SCHWARTZ
STEEN 0-1 6'
11' 1-1 TKACHUK
16' 2-1 MONAHAN
PERRON 2-2 19'
SCHWARTZ 2-3 20'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 29.01.2020 03:47
Cronaca
02.02.2016 - 11:100
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Beretta Piccoli, «il Molino serve. E Galeazzi parli anche dei suoi amici...»

Duro attacco del consigliere comunale verde a Galeazzi. «Perché non riprende i suoi sostenitori che picchiano i ragazzini?». E difende gli autogestiti

LUGANO - Un tema sentito come quello dei molinari, e un "cretino" che vola fra i banchi. Ieri sera Tiziano Galeazzi e Gerri Beretta Piccoli hanno animato il Consiglio Comunale di Lugano. Il consigliere comunale dei Verdi ci ha spiegato cosa è successo. «Bisogna smetterla di terrorizzare tutti, e la tecnica di Galeazzi comunale di dire che il Molino è un covo non mi va giù. Non sopporto più questa mania di raccontare bugia e di spaventare le persone. Così quando ha preso la parola sull'argomento mi sono alzato e me sono andato dicendo "c'è un cretino che parla"». Cosa le dava fastidio della posizione di Galeazzi? «Non volevo sentire i soliti fatti. Ho risposto dicendo che i suoi sostenitori sono quelli che si fanno fotografare con la croce uncinata e la svastica, e fra di loro c'è qualcuno che ha picchiato dei minorenni ed è stato condannato. Di questi trent'enni che pestano i ragazzetti Galeazzi non si ricorda. Credo si debba parlare di tutto quello che succede, non mostrare solo una parte della medaglia. Chi sono le persone che cito? Sono molti vicini e votano UDC, c'è gente che lavora per il Comune e la Aziende Municipalizzate, non voglio fare nomi, ma sono gli amici di Galeazzi e vanno in giro a terrorizzare la gente, penso al ragazzino picchiato perché non voleva più far parte dei naziskin. Vanno ripresi anche loro. Si deve ciò che accade a destra, sinistra e centro, mentre la trasparenza non fa parte di Galeazzi. Io condanno la violenza, da qualsiasi parte essa provenga». Dice che per sapere cosa è successo bisognava essere sul posto. Lei cosa sa? «Sono certo che, magari, fumano, ma droghe pesanti al Macello non ne girano. Il fatto infatti è accaduto perché una ragazza trafficava droga e i molinari l'hanno scacciata. Senza droghe pesanti le questioni cambiano, forse esse si trovano in altri luoghi». I molinari sostengono che il Municipio sta creando ad arte una tensione crescente. «Esatto. La soluzione l'avrei: metà struttura all'ATTE, che la fa vivere di giorno, e l'altra metà ai molinari, che la animano di notte. La biodiversità è anche il Molino. C'è il LAC di lusso e di alto livello, manca qualcosa di mezzo, ma la diversità è fatta di tante cose e di diversi colori. Non si possono terrorizzare gli autogestiti. Ora tutti sono sull'attenti e ogni scintilla divampa, è peccato perché il dialogo sarebbe la cosa migliore. Quando guardi gli altri dall'alto in basso crolla tutto, e io penso sia sbagliato. Non c'è nessun posto come il Molino, dove passano 3-4000 giovani a weekend, dove ci sono sempre musica e gente. Conosco chi frequenta, trascorrono serate bellissime a chiacchierare e sentire musica, è un luogo unico e non temo diventino drogati andando lì». Con l'interrogazione interpartitica buona parte del legislativo è contro gli autogestiti, cambierà qualcosa per loro? «Adesso ci sono le elezioni, e dopo di esse la gente dimentica cosa ha promesso in campagna elettorale. Andrebbe posto un solo obiettivo da portare avanti, non programmi di otto pagine che a fine legislatura non vengono realizzati». I molinari non sono secondo lei il problema maggiore di Lugano, vero? «Non credo, basti pensare alle mense, al trasporto pubblico, all'impiego. Ieri sera si è parlato di fognature e tubazioni. Lugano ha delle fogne ormai molto rovinate e c'è sicuramente qualcosa che esce nel terreno. La spesa è di sei o sette milioni all'anno, e nessuno fa interrogazioni in merito ad un aspetto che non si vede. C' una possibilità di inquinamento e di rovinare la falda freatica, ma nessuno se ne preoccupa. La gente vota, ma non sa perché sono stati cambiati i tubi, tanto per fare un altro esempio.. Tornando ai molinari, hanno sistemato una sala, ma nessuno sa che c'è e la disorganizzazione del Comune fa sì che non venga utilizzata».
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