ARI Coyotes
5
NAS Predators
2
3. tempo
(2-0 : 1-1 : 2-1)
VEGAS Knights
2
OTT Senators
2
3. tempo
(2-1 : 0-0 : 0-1)
LA Kings
0
BUF Sabres
3
3. tempo
(0-2 : 0-1 : 0-0)
ARI Coyotes
NHL
5 - 2
3. tempo
2-0
1-1
2-1
NAS Predators
2-0
1-1
2-1
1-0 DVORAK
7'
 
 
2-0 KESSEL
11'
 
 
 
 
24'
2-1 FABBRO
3-1 CHYCHRUN
35'
 
 
4-1 KESSEL
46'
 
 
 
 
57'
4-2 BONINO
5-2 SODERBERG
58'
 
 
7' 1-0 DVORAK
11' 2-0 KESSEL
FABBRO 2-1 24'
35' 3-1 CHYCHRUN
46' 4-1 KESSEL
BONINO 4-2 57'
58' 5-2 SODERBERG
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 18.10.2019 06:37
VEGAS Knights
NHL
2 - 2
3. tempo
2-1
0-0
0-1
OTT Senators
2-1
0-0
0-1
1-0 SMITH
5'
 
 
 
 
6'
1-1 CHABOT
2-1 HOLDEN
14'
 
 
 
 
45'
2-2 PAGEAU
5' 1-0 SMITH
CHABOT 1-1 6'
14' 2-1 HOLDEN
PAGEAU 2-2 45'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 18.10.2019 06:37
LA Kings
NHL
0 - 3
3. tempo
0-2
0-1
0-0
BUF Sabres
0-2
0-1
0-0
 
 
3'
0-1 MITTELSTADT
 
 
6'
0-2 SHEARY
 
 
23'
0-3 MITTELSTADT
MITTELSTADT 0-1 3'
SHEARY 0-2 6'
MITTELSTADT 0-3 23'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 18.10.2019 06:37
Cronaca
02.02.2016 - 11:100
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Beretta Piccoli, «il Molino serve. E Galeazzi parli anche dei suoi amici...»

Duro attacco del consigliere comunale verde a Galeazzi. «Perché non riprende i suoi sostenitori che picchiano i ragazzini?». E difende gli autogestiti

LUGANO - Un tema sentito come quello dei molinari, e un "cretino" che vola fra i banchi. Ieri sera Tiziano Galeazzi e Gerri Beretta Piccoli hanno animato il Consiglio Comunale di Lugano. Il consigliere comunale dei Verdi ci ha spiegato cosa è successo. «Bisogna smetterla di terrorizzare tutti, e la tecnica di Galeazzi comunale di dire che il Molino è un covo non mi va giù. Non sopporto più questa mania di raccontare bugia e di spaventare le persone. Così quando ha preso la parola sull'argomento mi sono alzato e me sono andato dicendo "c'è un cretino che parla"». Cosa le dava fastidio della posizione di Galeazzi? «Non volevo sentire i soliti fatti. Ho risposto dicendo che i suoi sostenitori sono quelli che si fanno fotografare con la croce uncinata e la svastica, e fra di loro c'è qualcuno che ha picchiato dei minorenni ed è stato condannato. Di questi trent'enni che pestano i ragazzetti Galeazzi non si ricorda. Credo si debba parlare di tutto quello che succede, non mostrare solo una parte della medaglia. Chi sono le persone che cito? Sono molti vicini e votano UDC, c'è gente che lavora per il Comune e la Aziende Municipalizzate, non voglio fare nomi, ma sono gli amici di Galeazzi e vanno in giro a terrorizzare la gente, penso al ragazzino picchiato perché non voleva più far parte dei naziskin. Vanno ripresi anche loro. Si deve ciò che accade a destra, sinistra e centro, mentre la trasparenza non fa parte di Galeazzi. Io condanno la violenza, da qualsiasi parte essa provenga». Dice che per sapere cosa è successo bisognava essere sul posto. Lei cosa sa? «Sono certo che, magari, fumano, ma droghe pesanti al Macello non ne girano. Il fatto infatti è accaduto perché una ragazza trafficava droga e i molinari l'hanno scacciata. Senza droghe pesanti le questioni cambiano, forse esse si trovano in altri luoghi». I molinari sostengono che il Municipio sta creando ad arte una tensione crescente. «Esatto. La soluzione l'avrei: metà struttura all'ATTE, che la fa vivere di giorno, e l'altra metà ai molinari, che la animano di notte. La biodiversità è anche il Molino. C'è il LAC di lusso e di alto livello, manca qualcosa di mezzo, ma la diversità è fatta di tante cose e di diversi colori. Non si possono terrorizzare gli autogestiti. Ora tutti sono sull'attenti e ogni scintilla divampa, è peccato perché il dialogo sarebbe la cosa migliore. Quando guardi gli altri dall'alto in basso crolla tutto, e io penso sia sbagliato. Non c'è nessun posto come il Molino, dove passano 3-4000 giovani a weekend, dove ci sono sempre musica e gente. Conosco chi frequenta, trascorrono serate bellissime a chiacchierare e sentire musica, è un luogo unico e non temo diventino drogati andando lì». Con l'interrogazione interpartitica buona parte del legislativo è contro gli autogestiti, cambierà qualcosa per loro? «Adesso ci sono le elezioni, e dopo di esse la gente dimentica cosa ha promesso in campagna elettorale. Andrebbe posto un solo obiettivo da portare avanti, non programmi di otto pagine che a fine legislatura non vengono realizzati». I molinari non sono secondo lei il problema maggiore di Lugano, vero? «Non credo, basti pensare alle mense, al trasporto pubblico, all'impiego. Ieri sera si è parlato di fognature e tubazioni. Lugano ha delle fogne ormai molto rovinate e c'è sicuramente qualcosa che esce nel terreno. La spesa è di sei o sette milioni all'anno, e nessuno fa interrogazioni in merito ad un aspetto che non si vede. C' una possibilità di inquinamento e di rovinare la falda freatica, ma nessuno se ne preoccupa. La gente vota, ma non sa perché sono stati cambiati i tubi, tanto per fare un altro esempio.. Tornando ai molinari, hanno sistemato una sala, ma nessuno sa che c'è e la disorganizzazione del Comune fa sì che non venga utilizzata».
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