Cronaca
26.06.2017 - 16:000
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

"Ha dei modi un po' bruschi, ma non maltratta nessuno. Quando non c'è, i dipendenti...". Le parole della parente di un'ospite della casa anziani di Bellinzona

Ieri Il Caffè aveva sollevato l'ipotesi di un nuovo caso di maltrattamenti su anziani. Abbiamo parlato con la figlia di una donna ricoverata, che ribalta la situazione, "c'è mobbing verso questa donna"

2 anni fa Di nuovo, no! Un nuovo caso Balerna? Dei dipendenti denunciano una caporeparto, "maltratta gli anziani fisicamente e risponde loro male"
BELLINZONA – Ieri il settimanale Il Caffè aveva lanciato l’allarme su un nuovo, possibile caso di maltrattamenti di anziani. Questa volta la protagonista sarebbe stata una caporeparto che lavora alla casa anziani di Bellinzona, la Residenza Pedemonte.

A rivolgersi al giornale sarebbero stati una dozzina di dipendenti, che avrebbero la parola di altri ex colleghi della donna, pronti a intervenire. A non piacere è l’atteggiamento della signora, che a loro dire non rinnova contratti se non si fa quel che vuole, sia anche andarle a prendere un caffè, o fare più turni. E, quel che è peggio, si rivolgerebbe in malo modo agli ospiti, addirittura maltrattandoli fisicamente.

TicinoLibero, sensibile a questo tema, ha voluto svolgere una prima indagine. Venendo in contatto con la parente di un’anziana signora che vive nella residenza, siamo stati rassicurati: la caporeparto non ha mai maltrattato nessuno.

Si tratterebbe di una persona che ha dei modi bruschi, ma da qui a far del male a qualcuno ce ne passa, almeno secondo la signora, che trascorre ogni giorni diverse ore pomeridiane assieme alla madre.

Anzi, sarebbero i dipendenti a essersi coalizzati contro di lei, una sorta di mobbing, dice il nostro contatto. La caporeparto, infatti, assegnata spesso al secondo e al terzo piano, si ritrova con molta gente da accudire, anche malati non facilissimi da trattare, e riesce a far rispettare un po’ di disciplina a infermieri e aiuti. Senza di lei, quando è libera, essi, ci viene spiegato, approfitterebbero per pause un po’ più lunghe e frequenti del normale. Aggiungiamo noi, in un settore dove già lo stress e i ritmi sono elevati.

Ovviamente, non basta una sola testimonianza, e sarà nostra premura parlare con altre persone a conoscenza della situazione in casa anziani.
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