Cronaca
12.04.2018 - 17:200
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Una mummia... nascosta a Brissago, in un sudario di bende. Un brissaghese la portò in Ticino, la voleva pure il Louovre. Per favore, esponetela!

Si tratterebbe dei resti della principessa Ta Sherit En Jmen, vissuta a Tebe nel periodo tolemaico. Fu potata da Cesare Zanoli dapprima al Cairo e poi a Brissago, dove assieme ad altri oggetti della collezione privata Zanoli fu data al Museo alloggiato nel Palazzo municipale. Dove nessuno la vede...

BRISSAGO – Se vi dicessimo che l’unica mummia presente in Ticino (in Svizzera sono solo sette) si trova a Brissago , cosa rispondereste? Che non l’avete mai vista, probabilmente. Infatti è probabile che sia così, eppure si trova proprio li, purtroppo nascosto al pubblico.

Si trova al palazzo Comunale di Brissago, avvolta in un sudario di bende giace abbandonato all’ultimo piano del palazzo, tra antiche armi (alabarde, lance e spadoni), libri impolverati e vario ciarpame.
Non si conosce con sicurezza la sua identità ma pare sia la salma di Ta Sherit En Jmen, una principessa vissuta a Tebe nel periodo Tolemaico, dunque dopo il 300 avanti Cristo.

La salma è conservata in una teca di vetro e coperta da una leggero sarcofago di tela e carta, “riccamente decorato che mani inesperte hanno malamente tagliato”, come si legge in un articolo dal titolo “La mummia di Brissago”, pubblicato nel 1943 sulla “Rivista storica ticinese”.

Fotografie molto belle della mummia si possono trovare sul sito http://www.pmimage.ch  (dal quale abbiamo tratto il collage di foto che correda l’articolo).

La fattura del sarcofago non rende onore al lignaggio della defunta, trattandosi di una bara realizzata con materiale povero, riservata a persone comuni e non a nobili, eppure secondo l’egittologo Henri Wild, che negli anni Quaranta studiò il reperto, la salma è di una principessa tebana.

In ogni caso, si tratta di una mummia risalente al Regno tolemaico d'Egitto, con capitale Alessandria, durato quasi tre secoli, fino alla conquista romana.

Ma come è arrivata la salma a Brissago? Secondo la studiosa Lada Carazzetti, laureata in egittologia a Ginevra, quella mummia proviene dalla zona di Akmim. Attorno al 1887 in quella regione vennero fatte importanti scoperte archeologiche e la mummia fu portata al Cairo dal brissaghese Cesare Zanoli, che in quel periodo soggiornò in Egitto. Poi la portò a casa. Persino il Museo del Louvre era interessato, però una nota comunale datata gennaio 1997 spiega che “con diversi oggetti appartenenti alla collezione privata della famiglia Zanoi, la Mummia ha costituito uno dei punti forti del Museo alloggiato nel Palazzo municipale”.

Quindi, è di fatto nascosta al pubblico. Con lei, altri reperti, di provenienza altrettanto misteriosa,oggetti provenienti da mezzo mondo, anche presumibilmente preziosi, animali esotici imbalsamati, eccetera, finanche una fibbia romana rinvenuta in collina durante uno scavo.

Pensate quanto pubblico attirerebbe una mummia del genere! Peccato tenerle nascoste, Brissago avrebbe tutto da guadagnare turisticamente e storicamente esponendo la salma della principessa.
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