Cronaca
20.02.2019 - 12:170
Aggiornamento : 18:57

Notari: "Viaggio coi soldi dei contribuenti? L'AI, il burn-out, il Messico, le lezioni: vi dico tutto"

Il candidato socialista è stato attaccato da Robbiani e replica. "Sì, sono in AI. Mi ritengono inabile a fare il docente per una perizia fattami quando stavo male. Per ricambiare i contribuenti ho creato un portale. Ero in Messico perché..."

BELLINZONA – Ieri è stato attaccato da Massimiliano Robbiani, candidato leghista. Ruben Notari, in lista per il PS, si è fatto notare nel corso della trasmissione di Matteo Pelli, “Sotto a chi tocca”. E il leghista l’ha accusato di non cercarsi un lavoro e di viaggiare con i soldi dell’assistenza, ovvero dei contribuenti, per il mondo. Facendo pure lezioni private (è docente), e chiedendosi se sono dichiarate.

Notari ha voluto replica con uno scritto in cui racconta la sua verità, che riportiamo integralmente:

“L'articolo e l’attacco di ieri di Massimiliano Robbiani nei miei confronti mi obbligano a una risposta.

Mi spiace molto vedere la Lega farsi serva dei potenti. Sollevo una legittima questione su Filippo Lombardi e mi attaccano due leghisti. Spero che questo serva a molti elettori ad aprire gli occhi su cosa sia diventato oramai il movimento di via Monte Boglia.

Non sono in assistenza, come affermato falsamente da Robbiani. Sono in Assicurazione Invalidità. E questo cambia già tutto il piano giuridico rispetto alle sue insinuazioni diffamatorie, che ovviamente rimando al mittente. Sono in AI poiché anni fa ho avuto un burn-out. La professione di insegnante mi appassionava molto e c'era tantissimo da innovare. Sono entrato in una spirale di superlavoro che mi ha portato a perdere il sonno con le conseguenze che ciò comporta. Un mio collega, in merito, mi ha detto che avevo fatto più io per la scuola in tre anni, che lui in dieci. Sarebbe forse stato meglio farlo in cinque ed evitare periodi difficili. 

Dai brutti momenti però ho imparato tantissimo, sono cresciuto molto e ho trovato quell'autostima che mi permette oggi di dire pane al pane e vino al vino.

Sto bene oramai da tre anni e da ottobre a dicembre 2018 sono stato effettivamente in Messico. Mi ero innamorato di una donna messicana e ho provato la convivenza con lei, visto che non lavoravo.

Nel 2016-2017 ho lavorato come supplente iniziando la mia reintegrazione professionale. Poi il DECS mi ha proposto un progetto di reinserimento professionale, che però è stato bloccato dal Servizio medico del personale del Cantone. Questo mi ritiene inabile a fare il docente a causa di una perizia fattami quando stavo male. Eppure, ho insistito e insisto affinché il Servizio medico valuti una perizia aggiornata proposta dall’AI.

Sono ben consapevole di essere pagato dai contribuenti. Per questo ho ricambiato creando il portale "matematica.ch" in cui offro gratuitamente tutti i materiali didattici per la matematica delle scuole medie. E molto altro: andate a vedere e capirete chi sono. 

A differenza dei miei compagni di studi, che oggi hanno paghe da re, ho scelto di fare il docente perché credo nella scuola e nel suo potenziale di miglioramento della nostra società. Per farlo ho rinunciato a un anno e mezzo di stipendio (master al DFA). E rispetto al mio precedente lavoro, come docente, guadagnavo il 20% in meno per uno stipendio che a me andava comunque benissimo.

Per tenermi aggiornato sul mio mestiere faccio anche lezioni private e qualche corso. Volevo offrile gratis, ma la gente, giustamente, ti vuole pagare. E allora fatturo 20 franchi per un'ora e mezza di lezione. Sono registrato come indipendente e dichiaro fiscalmente i miei proventi, che sono veramente poca roba.

Che aggiungere? Ringrazio Max Robbiani per la pubblicità elettorale che mi sta facendo. Mi auguro comprenda che sta sul fronte sbagliato e abbia non solo la capacità di capirlo ma anche l'umiltà di ammetterlo.

Sul mio intervento a TeleTicino tornerò tra qualche giorno con un’opinione più articolata riguardo a quanto successo".

Il suo partito, il PS, l'ha difeso su Facebook: "Ieri il nostro candidato al Gran Consiglio Ruben Notari è stato oggetto di un insulso attacco, fondato su delle menzogne e delle insinuazioni diffamanti di Massimiliano Robbiani che non possiamo accettare. Esprimiamo solidarietà e appoggio al nostro candidato, il quale ha scritto questa sua reazione, molto forte, fondata sulla verità e che vi invitiamo vivamente a leggere. È inaccettabile che un deputato al Gran Consiglio come Robbiani si permetta di affermare il falso e di stigmatizzare le persone in difficoltà o in assistenza, anche se nel caso di Ruben Notari questa affermazione è una menzogna".

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