Cronaca
02.12.2019 - 16:030

Decreto d'accusa per l'ex agente che vendette le pistole. Le fece pagare 350 franchi l'una

Nel decreto d'accusa viene proposta una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni con accollo di tassa e spese giudiziarie. L'armeria era invece ignara

BELLINZONA - Il Ministero pubblico comunica che il Procuratore generale Andrea Pagani ha emanato un decreto d'accusa nei confronti di un agente della Polizia della Città di Lugano, che, nel frattempo, si è licenziato. 

Le ipotesi di reato sono quelle di appropriazione indebita qualificata (siccome commessa da un funzionario di polizia), abuso di autorità e sottrazione di cose requisite o sequestrate. I fatti oggetto del procedimento penale, aperto all'inizio di ottobre del 2019, risalgono al 2015 e riguardano in particolare due pistole sequestrate che sono state in seguito vendute dall'imputato a un'ignara armeria per complessivi 350 franchi. 

Nel decreto d'accusa viene proposta una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni con accollo di tassa e spese giudiziarie.

L'ex agente avrà ora 10 giorni di tempo per interporre eventuale opposizione. 

Non saranno rilasciate ulteriori informazioni.

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