Cronaca
19.02.2020 - 09:000

Il bicchiere, i 'ragazzotti', Genova, l'inquinamento: ecco tutte le verità sul Rabadan. Rossi (forse) depone le armi

Il Municipio ha risposto ai numerosi dubbi del democentrista. "In Ticino non esistono aziende che producono bicchieri plastic free. Sono costati 2,50 euro a pezzo". Il politico, seppur ancora polemico, invita a partecipare alla manifestazione

BELLINZONA – Giovedì Re Rabadan riceverà le chiavi della città dal sindaco Branda. La richiesta di Tuto Rossi, provocatoria, di non farlo, è caduta nel vuoto.

Il Municipio ha dato risposta ai suoi atti parlamentari (ed anche a uno dei Verdi, sempre sul bicchiere ecologico), senza riuscire a soddisfarlo del tutto. “Municipio di Bellinzona e Società Rabadan hanno gettato la maschera”, scrive infatti sui social “Alla fine della discussione delle mie interpellanze il Municipio ha dovuto ammettere; che non può garantire che il bicchiere Rabadan multiuso non si trasformi in un pericoloso veicolo di malattie contagiose (se 15 giorni dopo si ammala a Milano qualcuno che è stato al carnevale di Bellinzona, mettono tutta la città in quarantena); che il bicchiere Rabadan "ecologico" è stato importato con un camion a nafta da ... Genova (con pesante impatto ambientale); che il capannone Rabadan è importato con TIR a diesel dall'Italia ... prima i vostri; che il Rabadan inquina la città poichè scalda il suo capannone con un riscaldamento a nafta anzichè a pellet; che l'ecologia è una scusa inventata dalla società per fare soldi in accordo con il Municipio”.

Ma poi arriva una sorta di atto distensivo: “Io comunque invito tutti a partecipare al bellissimo carnevale di Bellinzona, a divertirsi (a portare da casa un tubo di bicchieri di plastica o di cartone), e a usare con cautela l'italico bicchiere Rabadan multiuso in silicone minerale (???). Buona festa!”. Con qualche frecciatina, insomma, anche lui è pronto a godersi la festa.

Ma cosa ha risposto il Municipio alle domande? Di seguito, ecco le repliche dell’Esecutivo.
In premessa, il Municipio di Bellinzona precisa che “il Carnevale Rabadan è organizzato e gestito da un’associazione privata a cui la Città dà il proprio sostegno. Il Carnevale di Bellinzona è oggi una delle principali manifestazioni in Ticino e, in Svizzera seconda nel suo genere probabilmente solo alla Street Parade di Zurigo. Certamente non vi è nulla di liberticida nell’organizzazione o nella partecipazione ad un carnevale come Rabadan. Diversamente da quanto sostenuto dall’interpellante (Rossi, ndr) non risulta che detta Associazione abbia scopo di lucro”.

“Si ricorda”, scrive ancora l’Esecutivo bellinzonese “che alla Società Rabadan compete l’organizzazione – assai complessa ed altrettanto onerosa – di un evento che ha importanti implicazioni dal punto di vista della mobilità e del trasporto pubblico, del servizio di sicurezza, del servizio sanitario e dell’animazione musicale. Su una cifra d’affari di due milioni di franchi, quasi la metà è generata dai costi per la sicurezza e il trasporto pubblico. La concessione dell’area pubblica – peraltro limitata a pochi giorni dell’anno e poche ore (notturne) durante questi giorni - è parte integrante degli accordi globali che riguardano le attività che la Società Rabadan svolge con il sostegno della Città. In questo ambito la Società Rabadan a sua volta stipula degli accordi con i gestori delle singole tendine. Le modalità di gestione delle attività del carnevale, e quindi anche delle tendine ubicate su suolo pubblico, sono pertanto di competenza della Società organizzatrice, così come lo sono anche per altre manifestazioni che si svolgono in Città. In ogni caso non si tratta di un obbligo (nessuno è obbligato a partecipare o a gestire tendine o vendere dei prodotti), ma di un servizio che Rabadan offre alle società e associazioni che gestiscono le tendine. Più in generale va ricordato che i conti della Società Rabadan sono disponibili e pubblici, così come sono aperte le sue assemblee dove può partecipare e farsi socio chiunque abbia un interesse per il carnevale e, magari, la disponibilità di dare un contributo fattivo nella sua organizzazione. L’organizzazione del Carnevale Rabadan consente a diverse associazioni e società (prevalentemente sportive e senza fine di lucro) della regione di poter durante la manifestazione conseguire non trascurabili risorse finanziarie per le proprie attività, spesso rivolte e d’interesse per i giovani”.

Domande e risposte

Di seguito riportiamo le domande, tratte dalle interpellanze di Tuto Rossi e dei Verdi, e le risposte più interessanti date dal Municipio.

Come valuta il Municipio la soluzione adottata con l'utilizzo del Microchip interno al bicchiere rispetto ad altre soluzioni senza microchip già consolidate in numerose realtà?

Il Municipio - pur cosciente della complessità del tema della gestione dei rifiuti nell’ambito di una manifestazione come il Carnevale che richiama decine di migliaia di persone - ha ritenuto la proposta della Società Rabadan interessante ed innovativa e pertanto meritevole di sostegno. Il progetto è stato elaborato dalla Società Rabadan, il Municipio ne ha preso atto e lo ha sostenuto.

Il Microchip contenuto nel bicchiere permette una geolocalizzazione e quindi una tracciabilità degli individui? Quali altri funzionalità possiede questo microchip?

Da informazioni assunte presso la Società Rabadan risulta che:
• il dispositivo non rileva alcuna informazione: è un numero di serie passivo. Non ha alcun sensore di sorta tipo GPS, accelerometro, wifi, bluetooth. È totalmente inerte e serve solo per identificare i bicchieri - potrebbe essere sostituito da un codice a barre, uno numero di serie stampato, un codice, che però richiederebbero ottime condizioni di luce per essere letti;
• qualunque attività di rilevamento, gestione, trasferimento dati è effettuata dal telefono, come in qualsiasi applicazione;
• la gestione dei dati è regolata da un contratto di termini e condizioni sottoposto e accettato dagli utenti. Nessun dato personale dell'utente è utilizzato da parti terze;
• i server su cui sono custoditi i dati della piattaforma sono in Europa e sono sottoposti alla regolamentazione europea;
• per il funzionamento è necessario soltanto il numero di telefono dell'utente per la registrazione - un metodo standard perché più sicuro della registrazione via mail; qualsiasi altro dato personale è facoltativo e rilasciato dall'utente a propria discrezione;

•il prototipo di bicchiere proposto è stato vagliato dal comitato scientifico di National Geographic, approvato e acquistato da National Geographic Italia come misura di prevenzione all'abuso di plastica nella campagna "Planet or Plastic?".

Perché Rabadan, che vuole farsi chiamare RabaGreen, importa dall’Italia con grande inquinamento il capannone?

Si ricorda che l’organizzazione comete all’associazione Rabadan. Rabadan noleggia (solo) il materiale (struttura) all’estero per poi montarlo e smontarlo con personale ticinese. Il noleggio avviene all’estero in quanto, ci è stato riferito, non è disponibile una simile struttura (in termini di forma e dimensioni) in Ticino. Sono in ogni caso in corso approfondimenti tra la Società Rabadan e la Città per valutare la possibilità di usare una medesima struttura per le manifestazioni di Natale in Città e Rabadan.

I famosi bicchieri ecologici sono stati importati dall’Italia. Da dove esattamente?

Da Genova.

Se sì, qual è stato l’impatto ambientale del trasporto di ben 30'000 bicchieri?

Da indicazioni della Società Rabadan non esiste una ditta di produzione di bicchieri plastic free in Ticino. Anche i bicchieri biodegradabili proverrebbero dalla Svizzera interna. Il trasporto dei bicchieri è stato ottimizzato da una ditta di trasporti che ha sfruttato dei trasporti vuoti di ritorno per caricare i bicchieri da Genova.

Come è nato il contatto tra la Società Rabadan e i due ragazzotti liguri che fanno il bicchiere multiuso per la raccolta dei dati?

Dovrebbe rispondere l’associazione Rabadan. Si precisa comunque che uno dei due “ragazzotti”, come vengono definiti in termini sprezzanti dall’interpellante è di nazionalità svizzera.

Quanto sono costati i 30'000 bicchieri acquistati dalla Società Rabadan? Il Municipio ha visto il contratto? È sicuro che sotto non ci siano retrocessioni o controprestazioni, visto che la società italiana che li produce è composta da due semplici giovanotti?

I bicchieri costano 2.50 euro il pezzo. Il Municipio non ritiene che abbia l’obbligo o anche solo il compito verificare nel dettaglio gli aspetti contrattuali della gestione dell’evento organizzato e gestito da una società terza, tale l’Associazione carnevale Rabadan.

La società dei due giovanotti quanto guadagnerà con il Rabadan, visto che finora non ha mai fatto una manifestazione così grossa?

La società ha già collaborato con manifestazioni anche più grosse di Rabadan. Basti confrontare in tal senso la pagina facebook della società che riporta referenze e testimonianze in tal senso. Il Municipio non è direttamente a conoscenza dei margini di guadagno della ditta in questione.

Il Municipio ha visto la pretesa onorificenza del National Geografic al bicchiere dei due giovanotti?

No, e neppure l’ha richiesta.

Su che base legale la Società Rabadan può imporre al pubblico di bere solo da determinati bicchieri, agli esercenti di servire solo da brocche senza toccare i bicchieri e limitare la libertà del cittadino?

Come per ogni esercizio pubblico il gestore può decidere quali bicchieri utilizzare e quali bibite servire senza per questo limitare la libertà di chicchessia. In ogni caso nessuno viene obbligato. L’uso del bicchiere è facoltativo e vuole lanciare un segnale chiaro di riduzione della produzione di rifiuti durante il Carnevale. L’auspicio è che con l’edizione 2020 si possa davvero ridurre considerevolmente il quantitativo di rifiuti prodotto.

Il Municipio metta a pubblico concorso l’organizzazione del Carnevale Rabadan, poiché la Società Rabadan ha perso la legittimità popolare ed è diventata un business.

Formulata in questi termini non è una domanda. In ogni caso lo straordinario successo che continua ad avere il carnevale pare piuttosto indicare che Rabadan continua a godere dell’approvazione e del sostegno della gente (si invita in questo senso l’interpellante a prendere parte per esempio al pranzo del cuore il giovedì, a quello degli anziani il venerdì o magari partecipare ad una visita con la società ad una casa per anziani, per rendersene conto di prima persona). Come indicato nella premessa il Municipio ritiene che la Società Rabadan abbia le necessarie competenze e risorse per organizzare e gestire il Carnevale. Non si intravvedono pertanto i motivi per modificare una prassi consolidata, garanzia di qualità, ma anche sicurezza e successo della manifestazione.

Il Municipio è in grado di garantire con assoluta certezza che il bicchiere multiuso in silicone alimentare del Rabadan non possa in nessun caso sfuggire al controllo del proprietario e diventare uno strumento involontario di trasmissione di malattie?

Trattandosi di un progetto della Società Rabadan la domanda andrebbe rivolta alla Società stessa e non al Municipio. La Società Rabadan ritiene in ogni caso che siano date tutte le misure necessarie e conformi alle normative di igiene. Il bicchiere multiuso può essere contrassegnato per evitare di scambiarlo. Esiste poi la possibilità di far capo a un bicchiere biodegradabile, con un sovrapprezzo di 50 cts. Si parte in ogni caso dal principio della libertà e responsabilità dell’individuo: ogni essere umano dovrebbe essere in grado di gestire il proprio bicchiere!

Anche alla luce delle preoccupanti notizie sulla diffusione di virus sconosciuti, il Municipio non ritiene di far sospendere l’utilizzazione del bicchiere multiuso in silicone alimentare del Rabadan e di riprendere l’esperimento l’anno prossimo quando le tendine saranno dotate di apposite lavastoviglie che garantiscano la continua sterilizzazione delle stoviglie ecologiche?

Come detto il Municipio ritiene interessante quanto proposto dalla Società Rabadan nell’ottica di una riduzione dei rifiuti durante manifestazioni e eventi di grande portata. Ricordiamo che soluzioni simili sono già state adottate in altre parti del mondo e che il bicchiere multiuso proposto è sostenuto dal WWF e da National Geographic. Non si tratta del resto né di un’imposizione né di una scelta obbligata, essendo a disposizione – oltre al bicchiere multiuso – altre possibilità per consumare bevande durante il carnevale. In funzione anche dell’esperienza maturata quest’anno potranno poi essere apportati i necessari miglioramenti e modifiche già dalla prossima edizione del carnevale

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