CRONACA
"Mi presti il cellulare per una chiamata rapida?". Ma se sei di colore, lo ottieni tre volte meno spesso
Le percentuali non sono comunque altissime. il 46% ha detto sì al primo ragazzo, mentre solo il 18% a quello di colore. Qualcuno ha detto no senza addurre motivazioni, altri non si sono nemmeno fermati. Cosa concludere?

LUGANO – Siamo alla stazione di Lugano, due ragazzi, uno di colore e uno no, hanno il cellulare scarico e chiedono ai passanti di poter fare una telefonata veloce. C’è chi dice subito sì, chi vuole comporre il numero prima di passare il telefono a chi pone la richiesta, chi domanda dove sarà diretta la chiamata.

Ed anche chi non si ferma neppure, ignorando le cortesi richieste di aiuto. Oppure dice no, adducendo la fretta o in qualche caso spiegando di non fidarsi.

Ma c’è differenza tra le risposte ottenute dal ragazzo di colore e l’altro? Solo qualcuno timidamente accenna a dire “non è che non mi fido per il colore della pelle…”. Mentre un altro gli dice “è successo anche a me di trovarmi senza telefono e l’unico a darmelo è stato uno di colore”.

In realtà, è un test di Patti Chiari, e vuole vedere se la questione razzismo influisce. Alla fine, il primo ragazzo, Gary, ottiene il cellulare nel 46% dei casi, Kevin invece (il ragazzo di colore) solo nel 18%.

“Non mi hanno detto che era per il colore della mia pelle, mah…”, spiega Kevin. “Quando succedono queste cose, mi sento a disagio”.

Cosa si può concludere? I risultati, purtroppo, non sono a favore dei passanti... 

 

In Vetrina

IN VETRINA

Scoprire il futuro con le proprie mani: Gehri Rivestimenti apre le porte ai giovani

23 MARZO 2026
IN VETRINA

InGrado: “L’AI come diario segreto. Il sollievo che può diventare gabbia”

17 MARZO 2026
IN VETRINA

OCST, “il Lavoro” cambia volto: nasce la rivista trimestrale

11 MARZO 2026
IN VETRINA

Hotel Belvedere Locarno, la sostenibilità come visione quotidiana

08 MARZO 2026
IN VETRINA

“Sicuri in acqua – Un tuffo nella prevenzione” torna allo Splash e Spa Tamaro

03 MARZO 2026
IN VETRINA

Ingrado: “IA e procrastinazione. La trappola del perfezionismo algoritmico”

24 FEBBRAIO 2026