Cronaca
19.11.2020 - 13:020

Berset: "Ticino, siete messi bene. Ma la situazione rimane seria"

Il consigliere federale parla alla popolazione da Lugano: "Vaccino? Sì, ma non sarà a disposizione di tutti inizialmente"

LUGANO – Il consigliere federale Alain Berset ha reso visita al Ticino. Dopo una riunione con il Consiglio di Stato in corpore, Berset e il presidente del Governo Norman Gobbi hanno parlato alla popolazione dalla sala del Consiglio comunale di Lugano. L'incontro informativo è stato aperto dal discorso del sindaco Marco Borradori, che ha ringraziato Berset per la visita e la popolazione per lo sforzo fatto in questi mesi.

Norman Gobbi ha a sua volta ringraziato Berset "per la vicinanza mostrata al Ticino e ai ticinesi. Il federalismo si è dimostrato una volta di più vincente. Anche i Comuni e le città si sono dimostrati reattivi attraverso servizi di supporto e vicinanza. Il Ticino segue gli sviluppi della pandemia, al proprio interno e con un occhio attento a chi ci sta vicino. Noi abbiamo la necessità di confrontarci con la Confederazione, ma dobbiamo saper anche dialogare con Lombardia e Piemonte. Ora siamo in una fase delicata. E il Consiglio Federale ha dimostrato di saper ascoltare quelle che sono le richieste dei Cantoni. I risultati dopo queste prime settimane si vedono. I nuovi casi sono in diminuzione e oggi sono diminuite anche le ospedalizzazioni, ma il numero di decessi è ancora alto".

Prendendo la parola, Berset ha ringraziato le autorità ticinesi per "l'accoglienza e la collaborazione continua in questi mesi. In Svizzera la situazione è stabile, ma comunque preoccupante e molto seria. La buona notizia è che il sistema ospedaliero sta reggendo grazie all'implementazione dei posti in terapia intensiva. Mi hanno particolarmente colpito l'organizzazione e la professionalità degli ospedali ticinesi. Siete messi molto bene. Faccio un appello alla popolazione: testatevi, testatevi e testatevi se avete sintomi. È davvero importante. Non esitate a fare il tampone qualora presentaste qualche sintomo. Evitate gli assembramenti e indossate la mascherina. La popolazione è stanca, ma serve pazienza perché i mesi invernali saranno tosti". 

Esprimendosi sul vaccino, il consigliere federale ha ammesso che "abbiamo 13 milioni di dosi riservate per la Svizzera. Ma dovete sapere che non sarà, almeno inizialmente, a disposizione di tutti". Quello a cui andiamo incontro "sarà un Natale diverso, come lo sono state le vacanze, la Pasqua e l'estate. Sarà un Natale diverso, ma lo festeggeremo. Onestamente mi preoccupa più la fine dell'anno".

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