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Cronaca
12.01.2021 - 08:520

"Misure insufficienti. Bisogna fare di più"

Il vice capo area medica dell'EOC: "Da noi la situazione peggiore rispetto a tutta la Svizzera. Variante inglese? Pochi dati a disposizione, ma serve prudenza"

BELLINZONA – "La situazione attuale in Ticino è peggiore rispetto al resto della Svizzera e quindi richiede delle misure supplementari". Si è espresso così alla RSI il vice capo dell'area medica dell'EOC Mattia Lepori, interpellato in merito alla presa di posizione del Governo ticinese che si è detto sostanzialmente concorde con le misure proposte da Berna.

"È un bene – continua – che si accetti che la Confederazione decida di prolungare la chiusura dei locali pubblici fino a fine febbraio. Ma il calo dei contagi degli ultimi giorni non è una ragione sufficienti per essere soddisfatti". Ma quanto ha influito la chiusura di bar e ristoranti nei bollettini degli ultimi giorni? "Penso che dal punto di vista sanitario queste misure si rivelano insufficienti. Il calo può essere attribuibile alla minor mobilità delle persone", risponde Lepori. 

In vista delle prossime settimane, il vice capo dell'area medica EOC non è "per niente tranquillo. Non abbiamo ancora gli elementi per giudicare la variante inglese, ma penso che sia necessaria la prudenza". All'emittente di Comano, Lepori suggerisce di "fare come il Canton Ginevra, che ha attuato delle chiusure alle attività commerciali non essenziali senza effettuare un vero e proprio lockdown".

E ancora: "Ginevra sta tuttora beneficiando di questa serrata effettuata in novembre. Lì il tasso di ricoveri e contagi è tre volte inferiore rispetto a quello ticinese".

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