Cronaca
12.01.2021 - 13:550

Cosa cambia in Ticino con l'approvazione del vaccino Moderna

Entro fine mese arriveranno oltre 23mila dosi del vaccino Moderna nel nostro Cantone. Dalla primavera ci saranno dosi a sufficienza per tutta la popolazione

BERNA – Swissmedic ha comunicato oggi di aver omologato il secondo vaccino anti Covid in Svizzera. Si tratta del vaccino di Moderna, per il quale la Confederazione ha prenotato complessivamente 7,5 milioni di dosi. Le prime saranno consegnate a breve alla Farmacia dell’esercito, che si occuperà dello stoccaggio alle condizioni richieste. In seguito procederà alla prima distribuzione ai Cantoni.

Il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) accoglie con piacere la notizia dell’omologazione del secondo vaccino in Svizzera da parte di Swissmedic. Il via libera consente di proseguire con la pianificazione della campagna di vaccinazione come previsto dalla strategia federale, secondo precisi gruppi target prioritari. La disponibilità di dosi accresciuta, possibile grazie alla fornitura di Moderna, permetterà un’accelerazione della campagna di vaccinazione.

Seppure contingentata, con l’arrivo di Moderna la disponibilità di vaccino per il Canton Ticino già nel corso del mese di gennaio aumenterà più del doppio: alle 16’575 dosi in parte già ricevute da Pfizer e in parte attese nelle prossime due settimane, entro fine mese si aggiungeranno 23’600 dosi annunciate per Moderna. Da febbraio i quantitativi di Moderna aumenteranno progressivamente e nel corso della primavera, secondo quanto previsto dalla Confederazione, si potrà disporre delle dosi necessarie per aprire la vaccinazione a tutta la popolazione.

È importante ribadire che questo obiettivo rimane per ora secondario: la strategia della Confederazione, attuata di riflesso dal Cantone, impone di raggiungere prima i gruppi a rischio. Occorre pertanto procedere progressivamente, coinvolgendo uno dopo l’altro questi gruppi in funzione della disponibilità in questa fase ancora limitata dei vaccini Pfizer e Moderna.

Rispetto al vaccino di Pfizer/BioNTech, quello di Moderna richiede una procedura di manipolazione meno complessa. In particolare sarà possibile conservare le dosi (confezionate in ordine di 100 per scatola) in un normale frigorifero per 30 giorni. Questa gestione meno rigida del preparato consente al Cantone di affiancare alla possibilità di vaccinazione in uno dei tre centri (Rivera, Ascona o Tesserete) anche quella della vaccinazione di prossimità grazie al coinvolgimento degli studi medici e dei Comuni. La raccolta dei dati degli studi medici disponibili ad offrire questo servizio è in corso, così come la raccolta da parte delle cancellerie comunali dei nominativi delle persone over 85 a cui in questo momento è consentito l’accesso al vaccino. Nei prossimi giorni, sulla scorta delle conferme da parte della Confederazione in merito alle forniture di vaccino Moderna, l’Ufficio del farmacista cantonale terminerà di pianificare la distribuzione sul territorio.

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