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Cronaca
17.09.2021 - 16:510

“Ci si sente più fragili”, e questo ha un impatto anche nel modo in cui si approccia la previdenza

Luis Degange di terzopilastro.ch spiega la differenza di approccio dei ticinesi alla previdenza dopo la pandemia. E sulle consulenze online...

BELLINZONA - Il rapporto dei ticinesi con la previdenza è cambiato? Lo abbiamo chiesto a Luis Degange, di terzopilastro.ch

Ci si pone domande a cui prima, forse,si dava meno importanza: “I nostri cari sono protetti adeguatamente?”

Il Covid ha avuto impatti su come i ticinesi si approcciano alla previdenza, in particolar modo alla stipula di un terzo pilastro? Il Covid ha cambiato la percezione generale della vita, ponendo maggior accento sulla necessità di pensare a come garantire un sostentamento economico alla propria famiglia in caso di decesso o di invalidità.

Ce lo ha spiegato Luis Degange, di Terzopilastro.ch. “Il Coronavirus ha cambiato i nostri piani e fatto vacillare le nostre certezze, portandoci per un certo periodo a non uscire di casa, lavorare o vedere i propri familiari. Tutti direi abbiamo avuto una persona che è stata colpita dal virus tra i nostri conoscenti. Sono cose che fanno riflettere le persone”.

Degange prosegue: “Quando facciamo una consulenza per la stipula di un terzo pilastro, e grazie ai tool di analisi previdenziale,riusciamo a far vedere ai clienti le proprie lacune in caso di decesso o invalidità, e che chi rimane, generalmente non è coperto adeguatamente. Ma prima del Covid, a questi argomenti veniva dato, comprensibilmente, un peso diverso”. Adesso, invece, tutto ciò è cambiato? Ci siamo accorti, da un giorno all’altro, di essere più fragili. E le persone hanno cominciato porsi delle domande molto profonde e soprattutto pratiche, ad esempio: se vengo a mancare, mia moglie potrà pagare ancora l’ipoteca, oppure sarà costretta a vendere la casa? I miei figli avranno le risorse per studiare? Tutte domande su cui prima ci si soffermava di meno, come se fossero cose lontane, che non potevano succedere proprio a noi. Invece il Covid ci ha mostrato che non sono distanti come potrebbe parere”.

“Alla previdenza si dovrebbe pensare quando si è giovani e in salute”

E per quanto riguarda il numero di contratti stipulati, ci sono state differenze? “Nei primi mesi, quando regnava l’incertezza, anche la stipula di terzi pilastri si è un po’fermata. Poi è ripresa anche con un leggero aumento rispetto al periodo pre Covid”, ci ha detto Luis Degange. Che appunto ha potuto notare però un cambiamento di approccio. “Ripeto, la percezione è un po’ diversa. Quando le persone venivano da noi, prima pensavano soprattutto a quanto avrebbero avuto a disposizione durante la pensione o a quanto avrebbero potuto risparmiare dal punto di vista fiscale. Ora invece si presta anche più attenzione ad assicurare i loro cari, assieme agli altri rischi”.

La differenza di mentalità si riflette anche sui nuovi contratti stipulati da Terzopilastro.ch. “Non sono cambiati gli importi: di solito sottolineammo l’importanza di scegliere un budget sostenibile nel tempo e questo non è cambiato col Covid, semmai al contrario, l’incertezza potrebbe far abbassare gli importi”.

“Quello che è cambiato è che gli stessi importi vengono distribuiti in modo diverso tra rischio e investimento. In particolare, nella fascia di persone dai 35 anni in su, notiamo una maggior propensione a coprire i rischi d’invalidità e decesso, mentre i giovani, dai 25 ai 30, pensano soprattutto al tipo d’investimento, al rendimento e meno al rischio. E alla loro età, ci sta che sia così”. Tutto muta quando si ha una famiglia o delle responsabilità: e il Covid le ha mostrate ancora con più chiarezza.

L’online è stato sdoganato anche nel mondo della previdenza

Terzopilastro.ch permette di stipulare contratti mediante consulenze online, ma non è una novità. “Lo facevamo già prima. Ritengo sia un risparmio di tempo per tutti, oltre che di chilometri e di carta. Fa bene anche all’ambiente. Ancora una volta, è cambiata la percezione delle persone, che prima erano meno propensea vedersi tramite video, adesso invece lo accettano con favore. E anche diverse compagnie assicurative permettono di fare tutto online, con sistemi di identificazione digitale e documenti da firmare con firma elettronica”. Online o appuntamento in presenza, qual è meglio per il cliente? “Lavorare online toglie, a nostro parere, parte dell’esperienza emotiva, ele persone hanno più tempo, per valutare, leggere le offerte, i numeri, e decidere. Quindi quando firmano dopo una consulenza online, è perché sono convinti al 100%, e la consulenza è stata fatta in modo professionale e chiaro. Non è che dal vivo non è così, però quella sorta di barriera che è lo schermo del pc porta l’attenzione maggiormente sui contenuti, senza gli aspetti emotivi che si vivono in presenza”.

Un’iniziativa per dire grazie al personale infermieristico

Terzopilastro.ch, pur senza pubblicizzarlo molto, ha voluto introdurre dei vantaggi dedicati al personale del settore sanitario che si è tanto prodigato durante la pandemia. Infatti, chi stipulerà un terzo pilastro attraverso la loro piattaforma, si vedrà rimborsato il primo premio mensile (per un massimo di 573 franchi). “È un gesto che abbiamo voluto fare col cuore per dire loro grazie per quanto hanno fatto e stanno ancora facendo, mettendosi in prima linea per assistere i malati. Penso a medici, infermieri, ma non solo, anche il personale di manutenzione delle strutture sanitarie, amministrativi, croce verde, protezione civile, ecc”. Molti lavoratori nel ramo sanitario hanno sfruttato l’iniziativa, che durerà sino a fine 2021.

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