Economia
22.05.2019 - 14:340

Un gruppo mistero Governo-sindacati per le novità sui dipendenti amministrativi. C'è lo spauracchio sciopero

Il fine del gruppo è analisi dell’impatto finanziario derivante dall’introduzione delle 40 ore settimanali e di una settimana di vacanza supplementare, “tenuto conto del contributo dello Stato al risanamento dell’Istituto di previdenza del Cantone"

BELLINZONA – Un gruppo misto formato da Governo e sindacati per discutere “dell’analisi dell’impatto finanziario derivante dall’introduzione delle 40 ore settimanali e di una settimana di vacanza supplementare, “tenuto conto del contributo dello Stato per il risanamento dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino”, come si legge in una nota.

Il gruppo dovrà redigere un rapporto entro fine novembre ed è composto dal Capo Sezione Risorse Umane Raniero Devaux, dalla Capa dell’Area della gestione amministrazione, SRU, dal capo sezione amministrativa del DECS Giorgio Franchini, dall’Aggiunta al direttore della Segreteria Generale del DI Monica Rivola, dal vice direttore IPTC Daniele Rotanzi, dal direttore dell’Organizzazione Socio Psichiatrica Cantonale Michele Salvini, da due membri a testa per CSS, VPOD e OCST.

A richiedere la sua fondazione sono state le associazioni del personale.

VPOD ha reso note le sue intenzioni: “ribadisce la necessità di migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti dello Stato, che sono state costantemente peggiorate a seguito delle misure di risparmio degli ultimi 25 anni per risanare i conti del Cantone. È ora di reinvestire parte di queste risorse per garantire anche l’attrattiva e la qualità del servizio pubblico; ritiene che vadano corrette le perdite subite da una parte dei dipendenti (i giovani in carriera) al momento del passaggio dalla vecchia scala salariale alla nuova scala salariale nel 2018/19; chiede di ridurre l’onere lavorativo degli impiegati a 40 ore settimanali, come nelle Città e negli enti sussidiati, e di ridurre l’onere lavorativo dei docenti di un’ora-lezione, riportandolo a quello esistente fino all’anno scolastico 2003/04 (aumentato per risparmiare sul numero di docenti); ricorda alle autorità cantonali gli impegni presi con i loro dipendenti nel 2012 per ciò che attiene alle rendite pensionistiche. Il passaggio dal vecchio al nuovo sistema pensionistico ha già causato una perdita del 15% per i dipendenti affiliati all’Istituto di Previdenza del Cantone Ticino (IPCT) a partire dal 1.1.2013, come pure per i dipendenti affiliati alla Cassa pensioni dipendenti dello Stato che non avevano ancora raggiunto i 50 anni in tale data. Ogni ulteriore riduzione delle rendite è un inganno inaccettabile e rivendica l’abolizione di tutte le misure di risparmio esistenti (come ad esempio la penalizzazione del 20% sul salario dei supplenti nell’Amministrazione cantonale e sul salario dei docenti supplenti) e il miglioramento del regolamento del personale ausiliario, ponendo termine alle disparità di trattamento tra questi ultimi e i nominati”.

Questo solamente in relazione a VPOD, ciascuno ha le sue richieste e i suoi temi su cui puntare. Il sindacato, che sarà rappresentato in questo gruppo da Raoul Ghisletta e Adriano Merlini, ha comunque le idee chiare:”le trattative si svilupperanno in estate. Per il Sindacato VPOD è chiaro che se le trattative non andranno a buon fine, vista l’importante posta in gioco, sono da prevedere per l’autunno momenti di mobilitazione e astensioni dal lavoro”.

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