Economia
24.03.2020 - 14:520

Il 29% dei lavoratori ticinesi è in regime di lavoro ridotto. Soldi garantiti per due o tre mesi, e poi?

Le aziende in Svizzera ad averne fatto richiesta sono circa 27mila, per un totale di 400mila dipendenti. Per gli indipendenti, la Confederazione ha pensato a varie forme di aiuto

BERNA – Si è scatenata la corsa a riempire i moduli per il lavoro ridotto o le indennità per quanto concerne i lavoratori indipendenti. Addirittura ieri il Governo ha chiesto di inviare il materiale solo online in quanto sarà difficile smaltire tutte le richieste.

Durante la solita conferenza stampa a Berna, si è parlato anche di questo. E il Ticino è il Cantone con più persone che sono attualmente a regime di lavoro ridotto. L’8% di tutti i dipendenti svizzeri è iscritto a questa sorta di disoccupazione, mentre nel nostro Cantone si parla di un terzo quasi, il 29%!

Le aziende ad aver fatto domanda in tutta la Svizzera sono circa 27mila, per un totale di 400mila lavoratori. Gli stipendi sarebbero garantiti per due o tre mesi, poi si vedrà. La SECO è pronta a trovare altre soluzioni.

"Abbiamo due tipi di indipendenti: abbiamo coloro che hanno fondato una Sagl o una Sa e sono impiegati in questa. Abbiamo aperto anche a loro la possibilità di avere una prestazione di disoccupazione, si tratta di 3'300 franchi al mese per queste persone", ha spiegato Zürcher, capo della direzione del lavoro della SECO. Per altri indipendenti vi è invece una compensazione per la perdita di guadagno.

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