FLO Panthers
4
ARI Coyotes
2
fine
(1-1 : 1-0 : 2-1)
NJ Devils
1
BOS Bruins
5
fine
(0-1 : 1-1 : 0-3)
CAR Hurricanes
3
TB Lightning
6
fine
(2-2 : 1-0 : 0-4)
MON Canadiens
4
NY Islanders
0
fine
(1-0 : 3-0 : 0-0)
STL Blues
3
DET Wings
1
3. tempo
(1-1 : 2-0 : 0-0)
NAS Predators
0
PIT Penguins
1
3. tempo
(0-0 : 0-1 : 0-0)
CHI Blackhawks
1
PHI Flyers
1
2. tempo
(1-1 : 0-0)
DAL Stars
0
COL Avalanche
1
2. tempo
(0-0 : 0-1)
CAL Flames
2
OTT Senators
1
pausa
(2-1)
EDM Oilers
0
COB Jackets
0
2. tempo
(0-0 : 0-0)
VEGAS Knights
WIN Jets
03:00
 
LA Kings
SJ Sharks
03:30
 
FLO Panthers
NHL
4 - 2
fine
1-1
1-0
2-1
ARI Coyotes
1-1
1-0
2-1
 
 
8'
0-1 GRABNER
1-1 BARKOV
20'
 
 
2-1 HOFFMAN
31'
 
 
3-1 WEEGAR
46'
 
 
 
 
58'
3-2 RICHARDSON
4-2 BARKOV
60'
 
 
GRABNER 0-1 8'
20' 1-1 BARKOV
31' 2-1 HOFFMAN
46' 3-1 WEEGAR
RICHARDSON 3-2 58'
60' 4-2 BARKOV
Ultimo aggiornamento: 22.03.2019 03:05
NJ Devils
NHL
1 - 5
fine
0-1
1-1
0-3
BOS Bruins
0-1
1-1
0-3
 
 
19'
0-1 BERGERON
 
 
33'
0-2 PASTRNAK
1-2 STAFFORD
35'
 
 
 
 
41'
1-3 HEINEN
 
 
59'
1-4 BERGERON
 
 
60'
1-5 BACKES
BERGERON 0-1 19'
PASTRNAK 0-2 33'
35' 1-2 STAFFORD
HEINEN 1-3 41'
BERGERON 1-4 59'
BACKES 1-5 60'
Ultimo aggiornamento: 22.03.2019 03:05
CAR Hurricanes
NHL
3 - 6
fine
2-2
1-0
0-4
TB Lightning
2-2
1-0
0-4
 
 
4'
0-1 STAMKOS
1-1 NIEDERREITER
10'
 
 
2-1 HAMILTON
12'
 
 
 
 
20'
2-2 JOHNSON
3-2 STAAL
27'
 
 
 
 
44'
3-3 CIRELLI
 
 
51'
3-4 CALLAHAN
 
 
57'
3-5 POINT
 
 
59'
3-6 MCDONAGH
STAMKOS 0-1 4'
10' 1-1 NIEDERREITER
12' 2-1 HAMILTON
JOHNSON 2-2 20'
27' 3-2 STAAL
CIRELLI 3-3 44'
CALLAHAN 3-4 51'
POINT 3-5 57'
MCDONAGH 3-6 59'
Ultimo aggiornamento: 22.03.2019 03:05
MON Canadiens
NHL
4 - 0
fine
1-0
3-0
0-0
NY Islanders
1-0
3-0
0-0
1-0 ARMIA
20'
 
 
2-0 WEBER
22'
 
 
3-0 DROUIN
27'
 
 
4-0 WEAL
29'
 
 
20' 1-0 ARMIA
22' 2-0 WEBER
27' 3-0 DROUIN
29' 4-0 WEAL
Ultimo aggiornamento: 22.03.2019 03:05
STL Blues
NHL
3 - 1
3. tempo
1-1
2-0
0-0
DET Wings
1-1
2-0
0-0
 
 
3'
0-1 VANEK
1-1 SUNDQVIST
12'
 
 
2-1 BARBASHEV
24'
 
 
3-1 BARBASHEV
29'
 
 
VANEK 0-1 3'
12' 1-1 SUNDQVIST
24' 2-1 BARBASHEV
29' 3-1 BARBASHEV
Ultimo aggiornamento: 22.03.2019 03:05
NAS Predators
NHL
0 - 1
3. tempo
0-0
0-1
0-0
PIT Penguins
0-0
0-1
0-0
 
 
27'
0-1 RUST
RUST 0-1 27'
Ultimo aggiornamento: 22.03.2019 03:05
CHI Blackhawks
NHL
1 - 1
2. tempo
1-1
0-0
PHI Flyers
1-1
0-0
1-0 GUSTAFSSON
11'
 
 
 
 
16'
1-1 KNIGHT
11' 1-0 GUSTAFSSON
KNIGHT 1-1 16'
Ultimo aggiornamento: 22.03.2019 03:05
DAL Stars
NHL
0 - 1
2. tempo
0-0
0-1
COL Avalanche
0-0
0-1
 
 
38'
0-1 JOHNSON
JOHNSON 0-1 38'
Ultimo aggiornamento: 22.03.2019 03:05
CAL Flames
NHL
2 - 1
pausa
2-1
OTT Senators
2-1
 
 
5'
0-1 DE MELO
1-1 GIORDANO
9'
 
 
2-1 HATHAWAY
12'
 
 
DE MELO 0-1 5'
9' 1-1 GIORDANO
12' 2-1 HATHAWAY
Ultimo aggiornamento: 22.03.2019 03:05
EDM Oilers
NHL
0 - 0
2. tempo
0-0
0-0
COB Jackets
0-0
0-0
Ultimo aggiornamento: 22.03.2019 03:05
VEGAS Knights
NHL
0 - 0
03:00
WIN Jets
Ultimo aggiornamento: 22.03.2019 03:05
LA Kings
NHL
0 - 0
03:30
SJ Sharks
Ultimo aggiornamento: 22.03.2019 03:05
Sanità
20.09.2018 - 09:000

Prestigioso risultato dei ricercatori dell'IRB, che svelano il mistero della narcolessia

Lo studio ha coinvolto anche altri enti ticinesi e non solo. La causa sarebbe la presenza di linfociti T

BELLINZONA – Ne soffre lo 0,05% della popolazione mondiale e si manifesta con eccessiva sonnolenza diurna ("attacchi di sonno"), cataplessia (perdita di controllo muscolare, tipicamente innescata da improvvise emozioni positive), allucinazioni e disturbi del sonno: è la narcolessia, che dipende da fattori genetici e ambientali ed è causata della perdita nel cervello di alcuni neuroni che producono un neurotrasmettitore chiamato ipocretina.

Il meccanismo che causa questo disturbo è sconosciuto, o meglio, ora uno studio pubblicato sulla rinomata rivista scientifica Nature riporta, per la prima volta, l'esistenza in pazienti affetti da narcolessia di linfociti T (cellule del sistema immunitario) che riconoscono l'ipocretina e che possono uccidere direttamente o indirettamente i neuroni che la producono. 

E questo studio ha molto di made in Ticino, dato che è il risultato di una stretta collaborazione tra scienziati di base e clinici ed è stato coordinato congiuntamente dalla Prof. Federica Sallusto, dell'Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona (IRB, affiliato all’Università della Svizzera italiana) e del Politecnico di Zurigo, e dal Prof. Claudio Bassetti, del Dipartimento di Neurologia dell'Inselspital, Ospedale Universitario di Berna. Lo studio ha coinvolto anche il Neurocentro della Svizzera italiana dell'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), il Centro per la ricerca sul sonno e la medicina del sonno della Clinica Barmelweid, il Dipartimento di fisiologia dell'Università di Losanna, l'Istituto di immunologia sperimentale dell'Università di Zurigo e l'Istituto di immunologia dell'Università Witten/Herdecke in Germania. Il lavoro è stato sostenuto dal Fondo Nazionale Svizzero, dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) e dalla Fondazione Helmut Horten.

In termini tecnici, i ricercatori dell'IRB hanno utilizzato un metodo sviluppato nei laboratori di Bellinzona per analizzare il repertorio dei linfociti T dei pazienti affetti da narcolessia e in questo modo hanno identificato, per la prima volta, linfociti T del tipo CD4 e, in alcuni casi, del tipo CD8, che reagiscono contro l'ipocretina e contro altre proteine espresse nei neuroni che producono l’ipocretina.

Questi linfociti autoreattivi possono causare un’infiammazione che danneggia i neuroni o addirittura ucciderli. I ricercatori hanno anche identificato le interazioni molecolari che portano al riconoscimento dell'ipocretina ed un possibile meccanismo attraverso il quale i linfociti T autoreattivi possono essere sfuggiti alla tolleranza. Infine, nei pazienti studiati, è stato possibile escludere un ruolo del virus influenzale nell’induzione dei linfociti T che reagiscono contro l’ipocretina.

Secondo la Prof. Federica Sallusto, "Grazie all’impiego di nuovi metodi sperimentali siamo riusciti a identificare i linfociti T specifici per l’ipocretina quali responsabili di questa malattia. Questi linfociti autoreattivi possono causare un'infiammazione che porta al danno neuronale o addirittura uccidere i neuroni che producono l’ipocretina. Bloccandoli nelle prime fasi, si potrebbe prevenire la progressione della malattia", mentre per il Prof. Claudio Bassetti, "Questa pubblicazione aumenterà la consapevolezza sulla narcolessia, che rimane poco conosciuta nella popolazione e spesso non diagnosticata o solo tardivamente dai medici. Lo studio aprirà anche nuove opportunità per una diagnosi precoce e nuovi approcci terapeutici per questa malattia invalidante".

Potrebbe interessarti anche
Tags
ipocretina
linfociti
narcolessia
studio
neuroni
prof
università
ricercatori
irb
sonno
© 2019 , All rights reserved