Sanità
26.05.2020 - 18:170

Il 30% dei pazienti guariti da Covid avranno sempre problemi respiratori, anche dopo una passeggiata. Soprattutto i giovani

L'inquietante ipotesi arriva dalla Società Italiana di Pneumologia. "Un terzo delle persone guarite mostrava segni diffusi di fibrosi polmonare. Avranno anche una minor resistenza allo sforzo"

ROMA - Dal Covid si guarisce? Sì, lo hanno testimoniato le quasi 900 persone dimesse dagli ospedali ticinesi, alcune dopo essere state anche in condizioni gravi. Lo dimostrano coloro che hanno vinto la malattia a casa, nei momenti di particolare stress, magari senza aver la certezza di averla contratta.

Ma si torna a stare bene come prima? Non è detto. A lanciare la doccia gelata è la Società Italiana di Pneumologia. Che i polmoni per 6 mesi fossero a rischio non è del tutto una novità, dato che la ripresa spesso è lunga e difficoltosa.

Ma il meeting della SIP fa emergere un’ipotesi inquietante: per il 30% dei guariti si prospettano problemi a livello polmonare per tutta la vita.

"In molti pazienti Covid-19 che sono stati ricoverati o intubati osserviamo dopo la dimissione difficoltà respiratorie che potrebbero protrarsi per molti mesi dopo la risoluzione dell'infezione e i dati raccolti in passato sui pazienti con Sars mostrano che i sopravvissuti alla malattia, a sei mesi di distanza avevano ancora anomalie polmonari ben visibili alle radiografie toraciche e alterazioni restrittive della funzionalità respiratoria, come una minor capacità respiratoria, un minor volume polmonare, una scarsa forza dei muscoli respiratori e soprattutto una minor resistenza allo sforzo, con una diminuzione netta della distanza percorsa in sei minuti di cammino”, ha spiegato il dottor Luca Richeldi, membro del Comitato tecnico e scientifico per l'emergenza coronavirus, presidente della Società italiana di pneumologia e direttore del Dipartimento di pneumologia del policlinico Gemelli di Roma.

“Ma, soprattutto il 30 per cento dei pazienti guariti mostrava segni diffusi di fibrosi polmonare, cioè grosse cicatrici sul polmone con una compromissione respiratoria irreversibile: in pratica potevano sorgere problemi respiratori anche dopo una semplice passeggiata". Addirittura l’incidenza sarebbe sui pazienti giovani.

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