Estero
01.02.2017 - 19:000
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Pantani, «Marsico, guardati intorno: troverai temi riguardanti i lombardi di cui occuparti»

La Consigliera Nazionale ribatte alla mozione del Consigliere regionale italiano. «Chiudere i valichi non viola la libera circolazione». Anche Quadri lo attacca: «vada dal Papa...»

CHIASSO - Luca Marsico ha depositato una mozione in cui chiede sostanzialmente di trovare una soluzione per impedire la chiusura dei valichi. Lo stesso consigliere regionale di Forza Italia aveva protestato anche contro la chiusura servita a cercare di catturare i malviventi della rapina di Monteggio, poi arrestati tempo dopo in Francia. Abbiamo chiesto a Roberta Pantani, Consigliera Nazionale leghista e promotrice della chiusura notturna, una replica. «Ma si riferisce a Ponte Tresa o alla mia mozione?», chiede Pantani. «Mi pare di vedere un po' di confusione nel suo testo, che non ho ancora letto. Il consigliere regionale Marsico mischia diversi temi. Vorrei ribadire che sul territorio svizzero abbiamo ancora la competenza di poter agire a difesa della sicurezza dei nostri cittadini». È la seconda mozione in poco tempo di Luca Marsico riguardante valichi e chiusure: possiamo parlare di un accanimento verso il Ticino? «Forse non ha altri temi su cui volgere la sua attenzione, eppure basterebbe che si guardasse un po' in giro per trovarne a sufficienza e riguardanti la popolazione della Lombardia». Lui sostiene che venga violata la libera circolazione delle persone. Cosa gli risponde? «Non si tratta di una violazione della libera circolazione, perché non si chiudono definitivamente i valichi: Ponte Chiasso, Brogeda e Gaggiolo resteranno aperti, come ü sempre stato. Si tratta solo di procedre su un test su valichi secondari, durante la notte dalle 22 alle 5, che sono vicini a dei quartieri abitati, vittima recentemente di episodi di furti e di rapine. Si tratta di una misura per la sicurezza dei cittadini, per cui io mi batto da tempo e continuerò a farlo». Non crede che, se la sua mozione avesse seguito, potrebbero nascere difficoltà con l'Italia nell'applicazione del test? «Mi sembra che il problema non si pone. Si tratta d fare un test in collaborazione con la Polizia Cantonale e le Guardie di Confine che saranno preposte per la messa in atto della chiusura». Dunque, non è per nulla preoccupata, giusto? «Non mi preoccupa. Fossi in lui, mi preoccuperei di più di cose interne e non di quelle che per la sua posizione sono marginali». Anche il collega Lorenzo Quadri ha voluto dire la sua con un lungo post su Facebook. «Altra marchetta all'elettorato frontaliere. Già che ci siamo, ci si potrebbe rivolgere anche al Papa, al Papa emerito, a Trump, all'imperatore galattico di Guerre stellari e a Giove Pluvio. Continuare ad agitarsi contro una decisione già presa che rientra pienamente nella sovranità svizzera può avere una sola finalità: autopromozione elettorale. E mica vorremo lasciare che si facciano belli con i frontalieri solo i compagnuzzi del PD, deve aver pensato il forzitalico di turno."Piatto ricco mi ci ficco" come si dice nel Belpaese. L'altra ipotesi è che questi politicanti d'oltreconfine non abbiano ben chiaro il concetto di sovranità nazionale. C'è solo una frase significativa nello scritto del forzitalico, che certamente gongola nel vedere il suo nome ripreso da "vari giornali" (missione compiuta). Ed è questa: "la chiusura (notturna dei tre valichi) va contro i principi fondamentali della libera circolazione delle persone". (uhhh, che pagüüüraaa). Visto che la chiusura serve a tutelare la sicurezza del nostro Cantone la logica conseguenza è che la libera circolazione delle persone è contraria agli interessi della sicurezza dei ticinesi. Ormai l'ha capito anche quello che mena il gesso. Ma almeno adesso in Lombardia lo mettono nero su bianco».
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