Grandi lastre effetto marmo, superfici tridimensionali, colori della terra e il ritorno delle piccole piastrelle. Da Bologna le ultime tendenze, con materiali e finiture selezionati da proporre anche in Ticino

di Irene Bazzi
Superfici tridimensionali che cambiano aspetto con la luce, colori caldi ispirati alla terra, grandi lastre sempre più raffinate e, quasi a sorpresa, il ritorno delle piccole piastrelle lucide, anche nelle tonalità più vivaci. Sono alcune delle tendenze emerse dal Cersaie 2026 di Bologna, il grande appuntamento internazionale dedicato alla ceramica per l'architettura e all'arredobagno.
Un'edizione che ha messo in evidenza soprattutto la ricerca sulle finiture, sulle consistenze e sugli accostamenti cromatici. Più che rivoluzionare i materiali, i produttori sembrano voler esplorare nuove possibilità estetiche, recuperando anche forme e lavorazioni della tradizione per reinterpretarle in chiave contemporanea.
A osservare da vicino queste proposte, come consuetudine, anche il team di Gehri Rivestimenti, presente a Bologna per scoprire le nuove collezioni, confrontare materiali e finiture e selezionare le soluzioni più interessanti da proporre nello showroom di Porza.
Il gres porcellanato conquista nuovi spazi
Uno dei protagonisti della manifestazione è stato ancora una volta il gres porcellanato. Le tecnologie produttive consentono oggi di realizzare superfici di grande qualità estetica, con finiture sempre più elaborate e applicazioni che vanno ben oltre quelle tradizionali.
Non si parla più soltanto di rivestire il pavimento del soggiorno o le pareti del bagno. Il gres viene utilizzato per rivestire arredi, valorizzare elementi architettonici, creare continuità tra ambienti diversi e intervenire anche sulle facciate degli edifici. Le grandi lastre permettono inoltre di ottenere superfici dall'aspetto uniforme, riducendo la presenza delle fughe e dando maggiore risalto al disegno del materiale.
Particolarmente notevoli sono i progressi nella riproduzione delle pietre naturali. Le venature del marmo, le sfumature della pietra, l'aspetto del cemento e le finiture metalliche vengono interpretate con sempre maggior precisione, non soltanto nei colori, ma anche nella struttura della superficie, che può essere liscia, opaca, leggermente irregolare o più marcatamente materica.
Per chi progetta una casa, questo significa poter scegliere tra un numero molto maggiore di soluzioni, senza essere necessariamente vincolato alle caratteristiche e ai limiti dei materiali naturali. Resta naturalmente fondamentale individuare il prodotto più adatto alla destinazione d'uso e affidarsi a una lavorazione e a una posa eseguite correttamente.
Pareti in rilievo, dove anche la luce fa la sua parte
Fra le proposte più originali viste a Bologna ci sono le superfici tridimensionali. Piastrelle e rivestimenti non sono più necessariamente piatti e uniformi: presentano scanalature, incisioni, rilievi geometrici e piccole irregolarità che conferiscono profondità alle pareti.
Il risultato è particolarmente interessante perché cambia a seconda dell'illuminazione. Una parete esposta alla luce del mattino può apparire diversa nel pomeriggio o alla sera, quando le ombre accentuano i rilievi e mettono in evidenza dettagli che durante il giorno passano quasi inosservati.
È una soluzione che può dare carattere anche a un ambiente arredato in modo essenziale. Non occorrono necessariamente colori accesi o decorazioni vistose: a volte bastano una superficie lavorata e un'illuminazione ben studiata per ottenere un effetto di grande eleganza.
Le nuove tecnologie permettono inoltre di combinare rilievi e finiture differenti, alternando parti lisce e strutturate, superfici opache e dettagli più brillanti. La ceramica acquista così una dimensione anche tattile, invitando non soltanto a guardarla, ma a percepirne la consistenza.
Sabbia, terracotta, tabacco e verde menta: i colori che piacciono
Sul fronte dei colori, il Cersaie 2026 ha confermato una netta preferenza per le tonalità ispirate alla natura. Sabbia, argilla, terracotta, tabacco e marrone sono stati tra i protagonisti delle nuove collezioni, accanto a sfumature più fresche come il verde menta.
Sono colori che si prestano a interpretazioni molto diverse. Le tonalità della terra possono rendere più caldo un ambiente contemporaneo, accompagnare il legno e gli arredi naturali oppure creare un contrasto interessante con elementi metallici e superfici più rigorose.
Il verde, nelle sue diverse sfumature, introduce invece una nota di freschezza, mentre i marroni e le tonalità del tabacco permettono accostamenti più decisi. Molto dipende naturalmente dalle dimensioni della stanza, dalla quantità di luce e dagli altri materiali presenti.
A Bologna si sono viste anche geometrie elaborate e grafiche sempre più ricercate. La decorazione, insomma, non è scomparsa: si è fatta più varia e può essere utilizzata con discrezione oppure diventare l'elemento che caratterizza un'intera parete.
Dalle grandi lastre al ritorno delle piccole piastrelle
Un altro aspetto interessante riguarda i formati. Da una parte continuano a conquistare spazio le grandi lastre, particolarmente apprezzate per l'effetto di continuità che riescono a creare. Dall'altra si assiste a un ritorno delle piastrelle più piccole, quadrate o rettangolari, spesso proposte con smalti lucidi e colori intensi.
Le grandi lastre sono ideali quando si vuole valorizzare il disegno di un marmo, di una pietra o di una superficie effetto cemento. Consentono di rivestire pareti ampie e, con le opportune lavorazioni, anche elementi d'arredo, ottenendo un risultato visivamente omogeneo. Le nuove tecnologie rendono sempre più convincenti le riproduzioni dei materiali naturali, anche nelle sfumature e nei dettagli.
Le piastrelle di piccolo formato seguono invece una strada quasi opposta. Qui sono proprio le fughe, le geometrie e la disposizione dei singoli elementi a contribuire al risultato finale. Tornano i quadrati, i listelli e le composizioni che richiamano le ceramiche artigianali, ma con finiture e colori contemporanei.
Tra le proposte più vivaci spiccano gli smalti lucidi nelle tonalità del rosso, del verde e del blu. Possono essere utilizzati per rivestire una parete della cucina, dare personalità a un bagno oppure valorizzare una nicchia o un particolare architettonico.
Non è dunque una questione di scegliere tra grande e piccolo formato. Le due soluzioni possono anche convivere nello stesso progetto, purché gli accostamenti siano studiati con attenzione.
Da Gehri Rivestimenti le novità di Bologna
Per Gehri Rivestimenti, la visita al Cersaie è soprattutto un'occasione per vedere e toccare con mano le nuove collezioni, confrontare le finiture e valutare quali materiali possano trovare spazio nei progetti dei clienti ticinesi, ma non solo. Le proposte selezionate vanno così ad arricchire lo showroom di Porza, con particolare attenzione alle nuove applicazioni del gres porcellanato, alle superfici tridimensionali, alle grandi lastre e alle collezioni di piccolo formato.
Ma, al di là delle singole tendenze, da Bologna arriva anche un'indicazione importante: oggi la scelta di un rivestimento offre molta più libertà rispetto al passato. Colori, dimensioni, effetti materici e lavorazioni possono essere combinati per ottenere risultati molto personali, tanto nelle nuove costruzioni quanto nelle ristrutturazioni. La tecnologia ha fatto passi da gigante, ma la qualità del risultato continua a dipendere anche dalla capacità di scegliere il materiale giusto, di accostarlo agli altri elementi dell'ambiente e di realizzarne correttamente la posa.
Il Cersaie ha mostrato quanto sia ricca e diversificata l'offerta attuale: dalle superfici più sobrie ai colori decisi, dalle grandi lastre effetto marmo alle piccole piastrelle lucide, ce n'è davvero per tutti i gusti. Ed è proprio questa varietà che Gehri Rivestimenti vuole mettere a disposizione di chi, anche in Ticino, sta pensando a una nuova casa, a una ristrutturazione o al rinnovo di un singolo ambiente.