Supsi Network
21.12.2022 - 14:450
 

SUPSI: Patrimonio Accessibile, Territorio Inclusivo: è davvero così? Se ne parla a “Voci dalla ricerca”

Il podcast dedicato alla sostenibilità si chiude con un progetto che valuta l’accessibilità degli spazi aperti a persone con disabilità, proponendo misure d’intervento che consentano loro di vivere esperienze multisensoriali

MANNO - Patrimonio Accessibile. Territorio Inclusivo (PATI) è un progetto di ricerca applicata SUPSI che valuta l’accessibilità del patrimonio ticinese proponendo misure d’intervento per favorire una fruizione inclusiva e permettere alle persone con disabilità di vivere esperienze multisensoriali.

In Svizzera gli spazi all’aria aperta accessibili a persone con disabilità sono pochi. PATI osserva le disabilità da più punti di vista: il concetto di accessibilità non concerne infatti unicamente l’assenza di barriere architettoniche, bensì tiene conto anche di disabilità visive, uditive, intellettive che toccano, ad esempio, l’apparato informativo di un itinerario.

Tramite la creazione di un gruppo operativo composto da persone con disabilità diverse e istituzioni culturali, il progetto propone la valutazione dell’accessibilità di questi luoghi e la redazione di piani di accessibilità ideali atti ad individuare criticità e opportunità di sviluppo.

Il progetto, esempio caratteristico della multidisciplinarità SUPSI, è protagonista della nuova puntata del podcast “Voci dalla ricerca” che chiude uno speciale ciclo dedicato alla sostenibilità nell’anno del 25esimo anniversario della Scuola universitaria professionale.

Partecipano Marta Pucciarelli - ricercatrice presso l’Istituto design del Dipartimento ambiente costruzioni e design, coordinatrice di PATI - e Demis Quadri, docente-ricercatore presso l’Accademia Teatro Dimitri.

È possibile scoprire questo e gli altri episodi del podcast attraverso le piattaforme Apple podcast, Spotify, o a partire dal sito SUPSI.

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