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Coronavirus
26.02.2022 - 17:450
Aggiornamento : 05.03.2022 - 10:20

Quegli strani crolli azionari di Pfizer e Moderna e l'accusa shock

Un consulente per gli investimenti ha fatto notare come siano stati persi rispettivamente il 19% e il 40%. E fa dichiarazioni destinate a far rumore: "La FDA e Pfizer hanno cercato di nascondere dei dati clinici". E le assicurazioni sulla vita...

BOSTON - Sempre da più parti si parla di controindicazioni e effetti collaterali dei vaccini. Secondo l'EMA, sarebbero aumentati i giovani uomini che si ammalano di pericardite e miocardite, soprattutto dopo la vaccinazione. Un dato ammesso anche da Swissmedic, che comunque parla ancora di pochi casi. Ma nel mentre, le azioni di Pfizer e Moderna perdono quota in borsa. Il motivo potrebbe essere nascosto dietro alcuni dati assicurativi resi noti negli Stati Uniti.

Aveva fatto molto rumore la correlazione presunta tra booster e aumento delle orticarie, non curabili con cortisone, oltre che di problematiche legate al ciclo mestruale (leggi qui). 

Però i mercati azionari vedono perdite importanti per i titoli di Pfizer (19%) e Moderna (addirittura 40%). Come mai? Le due società sono comunque solide, nonostante tutto Pfizer ha utili record per azione e di una capitalizzazione di mercato che si aggira intorno ai 270 miliardi di dollari.

A parlare della questione azionaria è stato l'ex dirigente di Blackrock, e consulente per gli investimenti Edward Dowd e le sue accuse sono gravi. "Il 50% del budget dell'FDA proviene da Pharma... A causa dell'imperativo istituzionale che era in atto all'epoca e della velocità con cui hanno cercato di approvare questi prodotti non testati con questa tecnologia non testata, si sono verificate frodi, e qual è la prova di ciò? La FDA, insieme a Pfizer, ha cercato di nascondere i dati clinici".

Insomma, parole che pesano come macigni, che lanciano gravissime ombre. E rincara la dose:  "È emerso di recente che il parametro della mortalità per tutte le cause per il prodotto Pfizer è fallito - ciò significa che ci sono stati più decessi nel gruppo vaccino rispetto al gruppo placebo. Normalmente in tal caso, non hai l'approvazione per tali farmaci".

Il mercato azionario starebbe risentendo, secondo Dowd, di tutto ciò. Anzi potrebbe essere solo l'inizio, le azioni potrebbero scendere vertiginosamente. 

Tra l'altro, a preoccupare in molti, anche tra coloro che investono, sono dei dati relativi alle assicurazioni sulla vita di OneAmerica, che parla di un aumento addirittura del 40% dei premi. Le percentuali sarebbero aumenti di pagamenti per decessi a fine 2021 rispetto a fine 2019 dal 21% al 57%. Non avvenuti quindi durante il lockdown o i primi tempi di pandemia, ma, correlano alcuni, da quando ci sono i vaccini. Per la compagnia olandese Aegon i pagamenti sono aumentati nell’ultimo trimestre del 2021 per “una mortalità sfavorevole” da 60 a 92 milioni (+50%) e di questi 50 milioni sono attribuibili alla Covid-19. Le Assicurazioni Vita, AIG, Aegon, BKK in Germania, Hartford, OneAmeric, Unum ecc. quindi mostrano che tra i loro assicurati morti negli ultimi 12 mesi ci sono stati aumenti di pagamenti e quindi di decessi intorno al +30% di media.

Peraltro, si tratta in prevalenza di morti tra i 30 e i 65 anni, in buona salute, che lavorano: è quello il profilo di chi si assicura, non le fasce pù colpite dal Covid. 

Il mercato azionario, quindi, è in fermento. Pfizer e Moderna continueranno a perdere quota?

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