TENERO - Nella migliore tradizione elvetica gli ambasciatori non arrivano con le "auto blu", ma con gli autopostali gialli. Al centro sportivo di Tenero si è tenuto ieri il tradizionale incontro con gli ambasciatori svizzeri (ma anche gli ambasciatori esteri in Svizzera e i Consiglieri di Stato di altri Cantoni) nell'ambito del Festival del film. A fungere da cicerone l'architetto Mario Botta, che ha illustrato agli ospiti la struttura sportiva, coadiuvato dal direttore Bixio Caprara.[nggallery id=20 images=99]Le scintille, a bordo del lago, sono arrivate durante la breve parte ufficiale. «Sospendete per qualche istante le logiche internazionali che applicate nel vostro lavoro, e osservate il Ticino nella sua realtà specifica», ha affermato il presidente del governo ticinese, Norman Gobbi, ricordando le problematiche che affliggono il nostro Cantone, dalla pressione alle frontiere al rischio isolamento con la chiusura del tunnel del Gottardo, e invitando gli ambasciatori svizzeri a non dimenticare il sud delle Alpi.«Non esiste solo "tutti per uno", ma anche "uno per tutti"», gli ha quindi replicato l'ambasciatore Svizzero presso l'UE, Roberto Balzaretti, riprendendo il motto tanto caro a Gobbi. Il diplomatico ticinese nel suo discorso ha chiaramente rimarcato come il corpo diplomatico elvetico già attualmente svolga le proprie funzioni considerando il paese nel suo complesso. Un botta e risposta poi finito amabilmente in un aperitivo.