«Questa mattina il mio aggressore, su consiglio della polizia, mi ha chiamato. Però ha affermato di non avermi aggredito, allora gli ho risposto che gli davo un’ora di tempo per richiamarmi e scusarsi per davvero. Non si è più fatto vivo. Poteva essere ubriaco, non so, però mi fa male che dica di non avermi picchiato. Non credo al fatto che non se lo ricordi, visto che erano presenti anche sua moglie e suo figlio che glielo possono confermare. D’ora in poi, per me questa persona sarà calcolata come disonesta, perché può succedere un momento di alterazione, ma ci deve essere anche il coraggio di ammetterlo. Per sporgere denuncia ho tre giorni di tempo, lascerò decantare un po’ gli eventi e poi deciderò».