, direttore de LaRegione, la riuscita dell'iniziativa RASA fotografa «un Paese spaccato come la mela di Guglielmo Tell: perfettamente a metà». Ricordando come il sì del 9 febbraio era stato tiratissimo, con una larga maggioranza solo in Ticino, afferma che ora sta emergendo la metà perdente. Sottolinea come l'equilibrio, dopo la vittoria dell'iniziativa sull'immigrazione, siano delicati.«Trovarsi ora sul cammino una nuova iniziativa popolare contraria a quella votata e riuscita in men che non si dica, più che offrire una via d’uscita, potrebbe indebolire il fronte interno. In particolare il parlamento federale rischierà di spaccarsi fra chi auspicherà l’immediata attuazione di misure che concretizzino l’iniziativa UDC e chi temporeggerà sperando che la "fata RASA" rimetta magicamente le cose a posto», scrive Caratti. Tornare alle urne in un momento precario dal punto di vista del lavoro potrebbe portare a una nuova vittoria dei contingenti.E allora? «Non giochiamo coi diritti popolari e manteniamo i piedi ben piantati in terra, nella speranza che entro il 2017 saremo in grado di concretizzare l’iniziativa Udc. Solo allora, nel caso di un fallimento delle trattative, potremo pensare a un piano B», conclude l'editoriale.