CRONACA
La BNS torna a parlare, «impressionato dalle aziende svizzere»
In futuro il franco si svaluterà, sostiene Thomas Jordan. Una buona notizia per l'export e il turismo.
BERNA - «Attualmente non vediamo alcuna necessità di adeguamento», questa la posizione del presidente della Banca nazionale svizzera (BNS), Thomas Jordan, intervistato a proposito della politica monetaria. Il franco in futuro dovrebbe tendere ad indebolirsi, grazie ai tassi di interesse negativi e la disponibilità dell’istituto d’emissione elvetico ad intervenire direttamente sui mercati.Stando a Jordan il franco svizzero è una valuta «chiaramente sopravvalutata», il che incide pesantemente sull’export elvetico e sul turismo. «La situazione dei cambi pone molti imprenditori di fronte a grandi sfide», ha affermato ancora il presidente della BNS.Una situazione a cui le imprese hanno dovuto gioco forza farvi fronte, «sono molto impressionato di quanto rapidamente numerose aziende abbiano reagito con misure riguardanti gli acquisti, l'aumento dell'efficienza, l'innovazione o una diversificazione più forte». Pertanto l’economia dovrebbe tornare a crescere, già nel 2015, con un PIL che potrebbe progredire attorno all’1%.
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