LUGANO - Il caso Delorenzi non si placa. Dopo le polemiche per la maxi liquidazione che spetterà all'ex city manager e quelle legate alla fuga di notizie, è arivato un botta e risposta pepato fra Giorgio Giudici e Marco Borradori.Ha iniziato Giudici, con un'intervista rilasciata ieri a Radio Fiume Ticino. «Io avrei tenuto Delorenzi, ha una conoscenza profonda dell'amministrazione comunale e poteva essere utile nell'ambito dei rapporti con l'Ente Rgionale di Sviluppo». E la sua liquidazione gli pare congrua, «è un ottimo funzionario con ampie responsabilità: le teste si pagano!».L'ex sindaco adduce motivazioni interpersonali dietro l'allontanamento dell'ex city manager. «Evidentemente, dava fastidio non solo alla struttura amministrativa ma anche a quella politica, poiché aveva ricevuto da parte mia il compito di mettere chiarezza in alcuni settori. Quando si toccano però certe corde all'interno dell'amministrazione. E quando sono uscito di scena io, è stato più semplice agire per chi voleva allontanarlo».A stretto giro di posta, ha risposto l'attuale sindaco, Marco Borradori. Sulle pagine del Corriere del Ticino, ha detto di non poter concordare con le opinioni di Giudici. Esclude motivi interpersonali, perché «che Delorenzi non avesse un carattere facile non lo dico certo io, ma i rapporti erano buoni: ci siamo sempre parlati chiaramente», e parla di una questione di ruoli. Far chiarezza all'interno nei vari settori spetta al Municipio, e «a me, come sindaco, non sta bene di avere un emissario con quel margine di manovra: si rischia un travalicamento dei ruoli». I compiti di Delorenzi infatti, a suo avviso, «non erano più adeguati al ruolo di segretario comunale nel nostro concetto di amministrazione».Pur lodando l'operato dell'ex city manager, Borradori ammette che i noti problemi di salute dell'uomo avevano influito sulle sue prestazioni.