CRONACA
«Adesso i vostri quartieri sono nuovamente sicuri. Un conto per ricostruire le zone distrutte...»
Sarcastica lettera firmata dalla tifoseria del Basilea e indirizzata ai residenti nei quartieri blindati per la partita di ieri. Chi l'avrà scritta veramente?
LUGANO - Lugano-Basilea era la prima partita contro una big del campionato di Super League per i bianconeri di Zeman, ma anche il primo vero banco di prova per la sicurezza. I tifosi renani, infatti, sono spesso classificati come tifoseria violenta, e si temeva che parecchi di loro si presentassero senza biglietto. Il percorso, dalla stazione allo stadio, che gli ospiti avrebbero compiuto era stato messo in sicurezza. La polizia aveva raccomandato agli abitanti di chiudere le porte e di non lasciare le auto per strada. Un allarmismo che, unito alle polemiche sui costi per la sicurezza relativi alla partita, era apparso a molti un po'eccessivo. Le voci di quanto stava accadendo a Lugano attorno al big match deve essere arrivato sino a Basilea, e i supporters rossoblù l'hanno presa a modo loro: sul ridere. Nel pre partita girava infatti una lettera, sarcastica e pungente, ma in modo simpatico, indirizzata a "tutti i fuochi di via San Gottardo, via Massagno, via Tesserete (Lugano e Massagno), Via Torricelli e via Trevano".
«Spettabile ditta, Gentili Signore, Egregi Signori, Quando terrete questa lettera tra le mani sarà tutto passato. Il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite avrà dichiarato il vostro quartiere sarà nuovamente come nuovamente sicuro. Le barricate davanti ai portoni e ai garage potranno essere smontati e le trincee riempite di terra e sabbia. Ma state attenti! Probabilmente nella zona rossa ci saranno ancora delle mine per i prossimi decenni, visto che nel panico generale nessuno si ricorderà più dove saranno state posizionate (...). Anche il filo spinato potrà essere tolto, ma non buttatelo via! Potrebbe essere riutilizzato dai contadini per proteggere le loro mandrie dall'immigrazione oppure dai frontalieri che arrivano dall'Italia. Si parla naturalmente del LUPO, un birbante che pensava ad altro. Ma ne è valsa la pena? Portoni e entrate chiuse non ci hanno mai fermati, gli oggetti pericolosi di solito li portiamo noi stessi e per il tragitto tra la stazione e lo stadio preferiamo fare una passeggiata anziché prendere gli automezzi. È più salutare! È vero, per qualche minuto il traffico sarà bloccato, ma vi assicuriamo che non siamo responsabili per la fila al Gottardo. Neppure per l'inquinamento dell'acqua potabile, nonostante qualcuno possa fare i propri bisogni vicino ad un albero. Comunque vada, abbiamo aperto un conto di solidarietà per ricostruire le zone distrutte. Teniamo molto alla solidarietà reciproca. Vi anticipatamente per il generoso gesto: 40-397037. Saluti Rossoblù. TIFOSERIA BASILESE Ps: Se i presunti disordini dovessero accadere realmente la colpa sarà sempre degli altri».
Questo il testo, con qualche piccola correzione grammaticale ed una censura. Chi l'avrà scritto? Su Facebook, diversi tifosi lo hanno postato e non hanno dubbi sul fatto che si tratti davvero di una goliardata della tifoseria basilese. Certamente si denota una buona conoscenza dei fatti ticinesi, dal problema dei frontalieri alle code del Gottardo sino persino alle difficoltà legate all'acqua potabile in alcuni quartieri luganesi. Da qui il dubbio che ci sia lo zampino di qualcuno che abbia voluto usare la partita per dire che l'allarmismo era eccessivo ed anche per lanciare qualche bonaria frecciatina.Comunque sia, questa lettera ricorda col sorriso ciò che non si dovrebbe mai dimenticare: Lugano-Basilea era una partita di calcio, e come tale, a parte pochissimi esagitati, è stata vissuta. Tutto è bene, dunque, quel che finisce bene.
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