ARZO - Ad Arzo tornano protagonisti i racconti con la XVI edizione del Festival internazionale di narrazione che si aprirà giovedì 27 agosto, per grandi, meno grandi e piccini.In Piazza, saranno protagoniste tre voci femminili. Giovedì Giuliana Musso racconterà nel suo "La fabbrica dei preti" la storia di tre uomini anziani, tre ex-seminaristi. Venerdì il drammaturgo palestinese Amir Nizar Zuabi e l'attrice germano-siriana da Corinne Jaber con "Oh mon doux pays " ci porteranno in Siria, paese che gli spettatori sentiranno nel profumo della pietanza che l’attrice prepara sulla scena. Infine sabato Antonella Questa con "Svergognata" tratterà di tradimento.Nelle corti, si parlerà di lavoro, precariato e marginalità, ma anche di solidarietà, coraggio e umanità con Pino Petruzzelli e il suo "Chilometro zero eSabbatico" e si ricorderà un personaggio del calibro di Gramsci con "GRAMSCI Antonio detto Nino" di Fabrizio Saccomanno, mentre "Due passi sono" di e con Cristiana Minasi e Giuseppe Carullo cercherà di invitarci a osare quei due passi che bastano per imparare la bellezza della vita e dell’amore.Alla Corte dei Miracoli, consueti appuntamenti per l'incontro col pubblico, di cui sarà protagonista fra gli altri anche Saccomanno per rivivere i suoi incontri con Gramsci. Per quanto concerne il programma per i giovani, si tornerà a parlare di guerra con il racconto della fuga dall'Afghanistan durata un anno del piccolo Ramat (coautore), in "Compleanno afghano" di Laura Sicignano. Giuseppe Di Bello, con l'interpretazione di Naya Dedemailan, nel suo "Un dito contro i bulli" farà riflettere sul tema del bullismo. Torna ad Arzo Luigi D’Elia con André e Dorine, il suo nuovo spettacolo ispirato. Mentre in una speciale matinée ripresenterà quella "Storia d’amore e alberi" che già ha incantato il pubblico nel 2011. Infine il Teatro dell'Orsa metterà in scena uno spettacolo per tutti.Numerose proposte per i bambini, con più di un riferimento ai fratelli Grimm e al ruolo della magia, interpretata come la capacità di resistere alle avversità e la fiducia in se stessi.Anche lo spettacolo presentato sabato mattina dal Collettivo teatrale Giullari di Gulliver (gruppo che comprende alcuni disabili e molti volontari) partirà da una delle fiabe più famose dei fratelli Grimm: andrà infatti in scena una libera interpretazione di "Biancaneve".